Seduta consigliare del tutto straordinaria quella di ieri presso l’auditorium del turismo Mario Costa. Un Prefetto raramente partecipa a dei consigli comunali, e se lo fa ha indubbiamente delle serie motivazioni e una necessità reale di intervenire su quanto si sta dibattendo. Il fenomeno di furti e rapine che ha investito il territorio setino e ha allarmato la popolazione ha spinto le autorità comunale a convocare una seduta straordinaria per discutere di ordine e sicurezza pubblica. Dinanzi una folla di cittadini, alti funzionari dello stato, deputati e forze dell’ordine è andato quindi in scena un incontro tra amministratori e il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi che ha pochi precedenti. Si è trattato soprattutto di un appuntamento «per ristabilire la verità» come ha esordito il Prefetto, dinanzi a disagio reale, del quale il dirigente governativo intende farsene carico. «Non posso negare che a Sezze c’è un trend di incremento di delittuosità negli ultimi tre anni – ha detto a chiare lettere Frattasi – ma la mia presenza oggi in città rappresenta un gesto di attenzione per ristabilire la verità dei fatti». Come prima aspetto del suo discorso il Prefetto, quindi, ha voluto snocciolare i dati che la Prefettura ha in possesso, «dati che ci permettono – ha detto – di far prevalere la razionalità sulla emotività». Frattasi ha parlato in maniera diretta con tutti gli astanti, comunicando che dal 2005 ad oggi su tutto il territorio setino sono avvenuti 250 delitti, dei quali 125 ascrivibili nella voce furti. Di questi 125 episodi solo 5 fanno parte della categoria di furti in abitazione, 8 in meno rispetto al 2006, quando vennero denunciati 13 furti in appartamento. Per i reati più gravi, quelli contro la persona, Frattasi ha ricordato i due casi purtroppo accaduti: l’omicidio del giovane rumeno e un tentato omicidio. Il Prefetto però non ha voluto minimizzare quanto accaduto di recente a Sezze, anzi non ha sottovalutato «la spirale di paura che questi episodi hanno generato tra la gente» ma ha voluto allontanare le notizie tendenziose che vedono nella città un fenomeno «oramai incontrollabile». Dopo la comunicazione dei dati è passato al da farsi. E’ vera le necessità di più controlli ma «è falso che c’è una Caserma dei Carabinieri sotto-organico. Non esiste una disattenzione dello Stato che non copre un buco delle forze dell’ordine». Falsa anche la notizia di un insediamento Rom in città, «solo notizie senza fondamento». Tra gli obiettivi fondamentali a cui mira il Presetto, l’istituzione di misure temporanee straordinarie su tutto il territorio per contrastare fenomeni legati alla micro e macro criminalità e quello di far crescere il grado di coesione sociale nella comunità. « In un territorio di confine come Latina deve affermarsi una cultura di collaborazione – ha affermato Frattasi – Spero che la seduta di oggi possa portare tranquillità. Dobbiamo cercare coesione»
Alessandro Mattei (08/02/2008)
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