Nel nome della trasparenza e del buon governo, il movimento politico di Iniziativa Sociale chiede che venga finalmente istituito anche nel comune di Sezze l'istituto del difensore civico. Lanfranco Coluzzi e Luigi Gioacchini dicono che si tratta di una richiesta già presentata ma rimasta inevasa. "Le recenti dichiarazioni del commissario prefettizio Leopoldo Falco, riferite ad un aumento esponenziale dei contenziosi tra ente locale e cittadini - affermano - fanno capire quanto esso sia mai opportuno, a fronte di soluzioni estemporanee quali quelle indicate dal commissario. In quanto organo di tutela e di difesa degli appartenenti alla comunità cittadina, il difensore può diventare il garante della imparzialità e del buon andamento della amministrazione. Espressione della democrazia civica e municipale, segnala anche di propria iniziativa carenze e ritardi, abusi e disfunzioni della amministrazione nei confronti dei cittadini, controlla atti, comportamenti od omissioni in violazione dei principi di imparzialità e buon andamento". Il difensore civico interviene anche in caso di gravi e persistenti inadempienze della amministrazione, segnalando il caso agli organi competenti perchè assumano i conseguenti provvedimenti. Un organo, insomma, che se non viene condizionato si può rivelare fondamentale per gli amministrati. "E' per tale motivo che Iniziativa Sociale - continua Coluzzi e Gioacchini - si impegna a far inserire nello Statuto Comunale la figura del difensore civico eletto direttamente dai cittadini. E' dal 1997 che tale figura è prevista, ma a Sezze, dopo ben 10 anni, non ne abbiamo visto l'ombra. Puntualmente inserita nei programmi elettorali di tutti i candidati Sindaci nelle diverse tornate elettorali, è rimasta tra le tante promesse mai realizzate. Eppure in questo Comune non mancano questioni da dirimere: parola di Falco". A chi dà fastidio il difensore civico? Se lo chiede il movimento indipendente che correrà con un proprio candidato alle amministrative di maggio. "I cittadini, in caso di disservizi (vedi gestione Dondi) di bollette pazze, vedi forte pressione tributaria, o di lavori pubblici portati per le lunghe, saprebbero a chi rivolgersi".
Alessandro Mattei (10/04/2007)
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