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Di Tullio presentata la candidatura
L'esponente di AS a sostegno di Serafino Di Palma
Mercoledì scorso è stata presentata la candidatura alla carica di consigliere comunale di Mirella Di Tullio nella lista di Azione Sociale che sostiene al voto il candidato sindaco Serafino Di Palma. La Di Tullio è impegnata nel sociale da diversi anni all'interno dell'Anglat (associazione nazionale guida legislazioni handicappati trasporti). "Conosco Mirella e la sua famiglia - ha spiegato Di Palma - ho potuto osservare con quanta forza d'animo e coraggio si siano trovati ad affrontare una vicenda molto delicata. Mirella e la sua famiglia hanno utilizzato le esperienze maturate per metterle a disposizione di altre persone afflitte da problemi simili. Quello dei disabili per molte amministrazioni è considerato un problema, un ostacolo da superare senza danni. I diversamente abili possono e devono essere una risorsa per una classe di governo che vuole fare qualcosa di concreto per la città che amministra". La signora Mirella, infatti, dopo un brutto incidente sul lavoro non si è fermata mai ma si è messa in discussione cercando di capire e affrontare i problemi della famiglia e sopratutto dei diversamente abili. Proprio la famiglia e i problemi sociali sono al centro della linea politico-amministrativa di As di Sezze, come ricorda il segretario Magagnoli:"Mettere la famiglia al centro della vita di governo della prossima amministrazione di Sezze presuppone il rispetto di valori e principi che si riconoscono nella tradizione nazionale del centrodestra. Difesa e tutela della famiglia vuol dire tenere in grande considerazione quello che il nucleo familiare costituisce, dalla nascita fino all'anzianità i componenti del nucleo familiare devono essere protetti e la sacralità della famiglia deve rimanere intatta". La stessa Mirella Di Tullio ha sottolineato che "un'amministrazione che si voglia definire tale ha l'obbligo morale ed etico di proteggere e tutelare tutto quello che riguarda la famiglia ed i suoi componenti. Le istituzioni devono mettersi a disposizione di chi è stato sfortunato nella vita ed ha serie difficoltà ad integrarsi in una nuova realtà che prima non gli apparteneva. La mia esperienza - ha soggiunto - mi ha messo di fronte ad una realtà ben diversa da quella che solitamente siamo portati ad immaginare. I disabili sbattono troppo spesso contro muri fatti di ipocrisia, di inesperienza da parte degli amministratori e di barriere architettoniche non solo fisiche, ma anche etiche e morali".
Alessandro Mattei (06/04/2007)
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