Il consigliere comunale
dell’Italia dei valori, Ernesto
Di Pastina, ricorda che nel
momento in cui partecipò ai
colloqui per definire e concordare
la sua candidatura nella
lista del partito riteneva di
partecipare, a prescindere dall’esito
della votazione, ad una
impostazione politica valida e
motivata; ad un raggruppamento
in grado di apportare
un forte e qualificante contributo
all’impostazione e alla
gestione dell’attività amministrativa,
in leale collaborazione
con le altre componenti del
centrosinistra: «L’atteggiamento
e le dichiarazioni di
alcuni componenti del partito,
o meglio la lista, hanno ostacolato,
ma non impedito, simile
atteggiamento e tale percorso.
Disposto a confronti e
colloqui sia prima, che attualmente
- continua Di Pastina -
non potevo disconoscere e
non rispettare tale impegno,
assunto con la coalizione e
con l’elettorato».
Il consigliere comunale dell’Italia
dei valori reputa che
l’attuale disputa in seno al
partito sia «unilaterale, promossa
da esponenti di partito,
o meglio di lista, con comunicati
attraverso i quali è stata
resa nota la non condivisione
ed accettazione della nomina
assessorile ed è stato dichiarato
il passaggio all’opposizione
dell’Italia dei valori, rivelando
una consistenza politica
nulla che, come altri amici,
non posso accettare e condividere
».
Di Pastina ricorda che è stato
chiesto e sollecitato l’intervento
chiarificatore e risolutivo
degli organismi superiori
del partito, ma che finora ciò
non si è verificato. Per il consigliere
comunale tale silenzio
ha il solo effetto di appesantire,
ma non rallentare, la sua
attività politico-amministrativa,
nonché quella di altri amici:
«Ma una domanda è legittima
e logica: che significato
ha tale silenzio? Si vuole rendere
pesante la situazione e
prepararsi un intervento di
espulsione basandosi sul fatto
che l’Italia dei valori è all’opposizione
ed il sottoscritto resta
coerentemente in maggioranza?
Se così stessero effettivamente
le cose, ma non
voglio crederlo - continua Di
Pastina - mi troverei automaticamente,
e contro la mia volontà,
non in armonia con il
partito, per restare dentro la
coalizione di centrosinistra,
sostenuto in tale atteggiamento
da gran parte, forse la maggioranza,
di coloro che hanno
contribuito alla buona affermazione
a Sezze del partito,
ottima se rapportata a quella
di tutti gli altri comuni della
provincia » .
Per Ernesto Di Pastina l’affermazione
che l’Italia dei valori
a Sezze passa all’opposizione
è «politicamente immotivata
ed io, pur sempre
disposto ad un colloquio chiarificatore
e risolutivo, resto
stabilmente coerente con le
impostazioni e la scelta preelettorale
dell’Italia dei valori.
Perché - conclude Ernesto Di
Pastina - gli atteggiamenti
possono pur cambiare, ma con
percorsi di coerenza e motivazioni
politiche fondate».
Giovanni Rieti (19/07/2007)
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