Ambiente e sviluppo sono i due punto a cui tiene principalmente il consigliere comunale Serafino Di Palma. L’esponente del Movimento Democratico ha votato con la maggioranza Campoli il riequilibrio di bilancio, perché intravede una inversione di tendenza rispetto al passato.
«Come delegato provinciale della Protezione Civile, oltre che come cittadino – afferma- le questioni ambientali rappresentano una priorità assoluta da affrontare. Innanzitutto, la sentenza del Tar, dà il via definitivo alla costruzione del nuovo depuratore, che sicuramente andrà a sanare una situazione di forte impatto ambientale, che ha caratterizzato il nostro territorio comunale negli ultimi 20 anni. Un’opera finalizzata all’adeguamento di un servizio idrico per molti versi fatiscente, che non ha garantito i cittadini e gli utenti, sotto i diversi punti di vista, in merito all’ erogazione del servizio di depurazione e dell’inquinamento sul nostro territorio. Un’opera importante (5,4 milioni di euro), anche dal punto di vista finanziario, poiché sarà realizzata per l’80% con fondi regionali, evitando ripercussioni pesanti (almeno 400 euro per ogni utente) sulle bollette dei cittadini». Per la protezione civile il Di Palma dice che il riequilibrio ha stanziato 20 mila euro in più «che rappresenta un record per l’intera realtà provinciale. Tali somme - aggiunge -verranno utilizzate per garantire un servizio importantissimo su diversi fronti, dando certezze finanziarie, investimenti in beni ed attrezzature, necessari affinché i volontari di Sezze, possano continuare ad operare al meglio». Importante anche il ragionamento intrapreso con l’agenzia del patrimonio spa, in merito alla dismissione dei 45 ettari di territorio comunale, libero da vincoli di carattere urbanistico che dovrebbero essere acquistati dall’ente comunale. «Una nuova città può essere progettata e realizzata, nuovi nuclei abitativi, nuovi servizi, sviluppo artigianale e commerciale favorito dall’ubicazione compresa tra lo svincolo della nuova 156 e la stazione ferroviaria. Questa - aggiunge -la sfida politica ed amministrativa che come gruppo di minoranza, insieme a Cerrone, Vitelli e Reginaldi abbiamo il dovere di lanciare, accettare e riuscire a determinare». Di Palma lascia la «demagogia spicciola da prima repubblica e le chiacchiere da bar ai pluritrombati della politica setina, che grazie al buonsenso degli elettori, non hanno mai avuto nessun ruolo, pur candidandosi ad ogni elezione».
Alessandro Mattei (19/10/2010)
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