Richiesta bocciata. Il progetto presentato dall’Ente comunale per la realizzazione del nuovo depuratore e per il quale la Regione Lazio ha stanziato già 4 milioni di euro non può subire varianti, pena la perdita del finanziamento stesso. La delegazione comunale - composta dai membri della Commissione Assetto del Territorio, guidata dalla Presidente Sonia Ricci insieme all’Assessore all’Urbanistica Antonio Maurizi, all’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei ed al Dirigente dei Servizi Tecnici Ing. Mauro Vona - ha fatto un tentativo martedì scorso presso gli uffici regionali, tentativo fallito; all’incontro era presente anche il consigliere Regionale del Pd Domenico Di Resta. Il Dirigente del Settore Ambiente della Pisana, Dott. Raniero De Filippis, ed il Direttore Regionale Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, l’architetto Giovanna Bargagna, hanno accolto la delegazione setina promotrice del vertice per verificare la possibilità di utilizzare il finanziamento di quattro milioni di euro al fine di realizzare non un unico depuratore bensì due, uno destinato a servire la parte alta del paese e l’altro lo Scalo (proposta questa avanzata dal consigliere del Md Serafino Di Palma a nome della delegazione richiedente). L’obiettivo però non è stato raggiunto. La Dott.ssa Bargagna, in rappresentanza dell’Ente Regionale, ha spiegato che la richiesta avanzata non può essere accolta poiché Sezze ha avuto il finanziamento sulla base dell’accordo di un programma quadro per la tutela delle acque e la gestione integrata delle risorse idriche stipulato tra i Ministeri dell’Economie e delle Finanze, il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e la Regione Lazio. Diverse le ragioni per le quali la richiesta è stata respinta: modificare il finanziamento, ovvero pensare di sdoppiare il finanziamento per far fronte ad altri progetti, porrebbe Sezze in modo irrevocabile ed irreversibile fuori dal programma quadro e dalla possibilità di ottenere altre risorse finanziarie per la realizzazione del depuratore. Dalla Pisana segnali comunque di interessamento nei confronti delle problematiche ambientali setine. Il Dirigente De Felippis, accogliendo le preoccupazione sollevate da diversi consiglieri, ha assicurato che la Regione, oltre al finanziamento già assegnato al Comune di Sezze, ha mostrato sensibilità a sostenere l’amministrazione comunale nella realizzazione dell’opera sia in termini economici che tecnologici, affinché la nuova struttura possa funzionare al meglio. Scardato lo sdoppiamento del finanziamento ai nostri amministratori tutti non resta altro che voltare pagina e avviare le pratiche per assegnare la gara di appalto per la costruzione del nuovo impianto, considerato urgente visto il cattivo funzionamento degli impianti di depurazione comunali ubicati nelle località Casali e Sezze Scalo, il sottodimensionamento degli stessi rispetto all’effettiva portata di ingresso, e la completa assenza di alcune fasi di trattamento dei reflui. Secondo il progetto presentato dall’amministrazione il nuovo depuratore dovrebbe sorgere dietro il sito della ex Sogeni. Oltre al finanziamento regionale la Giunta Campoli ha stanziato per la realizzazione dell’opera un’ulteriore somma di un milione e quattrocento mila euro, poiché la spesa complessiva prevista è di cinque milioni e quattrocento mila euro.
Alessandro Mattei (20/11/2008)
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