Nei giorni scorsi è presso
il Comune di Sezze all’attenzione
del commissario
prefettizio è stata
inviata una nota del dipartimento
del territorio
della Regione Lazio attraverso
la quale viene
garantita la copertura finanziaria
per l’adeguamento
del sistema depurativo
del comune di Sezze.
Il finanziamento
erogato è pari a quattro
milioni di euro sul bilancio
regionale nelle annualità
2007-2008. Il
nuovo depuratore a Sezze,
insomma, non è più
un sogno: «L’assessorato
all’Ambiente della Regione
Lazio - annuncia
l’esponente dello Sdi di
Sezze, Enzo Ricci - ha
assicurato il finanziamento
di 4 milioni di euro
per fare un nuovo e, finalmente,
esaustivo impianto
di depurazione. Si tratta
del più importante finanziamento
che Sezze
ha mai avuto».
In virtù di questo importante
finanziamento gli
esponenti dello Sdi chiedono
al commissario prefettizio
di fermare tutte le
iniziative in programma
presso l’ufficio tecnico
per l’adeguamento del
depuratore di Casali. Il
perché va ricercato nel
fatto che ciò «sarebbe solo
uno sperpero inutile di
denaro senza il benché
minimo risultato per la
soluzione del problema.
Con pezze e cerotti - affermano
i socialisti - non
si risolvono i problemi
dell’inquinamento ambientale
provocato da una
rete fognaria fatiscente e
da un impianto di depurazione
insufficiente». Enzo
Ricci plaude alla sensibilità
dimostrata dalla
Regione, che ha sostenuto
un’idea dello Sdi di
Sezze, grazie all’interessamento
del capogruppo
socialista, Peppe Celli, e
all’impegno del presidente
dell’Astral, Giovan
Battista Giorgi, che «ha
coinvolto in maniera determinante
l’assessore all’Ambiente
Zaratti. Tale
sensibilità va onorata con
una progettualità più
consona ai tempi che
stiamo vivendo: riammodernare
e completare la
rete fognaria, realizzare
un nuovo impianto di depurazione
in pianura, il
più lontano possibile da
centri abitati».
Giovanni Rieti (10/02/2007)
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