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Depuratore inefficiente contribuenti beffati
La denuncia di Iniziativa sociale

| (Depuratore Casali)
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Sulla questione del depuratore a
Sezze Iniziativa Sociale evidenzia
come l’allora sindaco Zarra in un
comunicato stampa affermò che il
Comune si stava indebitando per una
somma di 2 milioni di euro per la
realizzazione di un progetto di stralci
per poter potenziare l’impianto di
depurazione di Casali. La questione è
a tutti nota e riguarda un impianto che
è stato al centro di molte polemiche e
di interventi della magistratura per un
sistema di by-pass: «Ci appare strano
e dannoso per i cittadini il passo fatto da Zarra e
dal dirigente del settore, interessato dall’azione
della Procura e curatore della progettazione.
Infatti - spiega Lanfranco Coluzzi - la convenzione
che ancora lega Sezze alla Dondi è chiara con
la spa che si è impegnata ad effettuare a proprie
spese gli interventi di ristrutturazione degli impianti
depurativi. Non solo. La legge Galli fissava
un principio: la quota di tariffa riferita alla
depurazione, laddove non viene effettuata, affluisce
in un fondo vincolato destinato alla realizzazione
degli impianti. Una sentenza della Cassazione
ha superato tale principio: se non c’è
depurazione, non si paga. Il sindaco Zarra, la sua
giunta, avrebbero dovuto spiegare perché, dopo
che per anni i sezzesi hanno pagato
profumatamente un servizio inesistente
dovrebbero subire la beffa e
l’ulteriore danno economico di un
notevole indebitamento delle casse
comunali per lavori che per contratto
spettano alla Dondi. Sono quattordici
anni che ci inquina tra i
silenzi degli amministratori, con un
impianto mai adeguato che arriva a
depurare appena il 5% dei residui.
Eppure - conclude Lanfranco Coluzzi
- la Dondi ha continuato a
mettere in bolletta la voce depurazione. Che fine
hanno fatto i miliardi di proventi che dovevano
finire nel fondo vincolato? Perché nessuno ha
fatto applicare la convenzione?».
Per Iniziativa sociale il depuratore va fatto, ma
lo deve pagare la Dondi e non i cittadini e le
ultime notizie di un ulteriore impianto futuristico
da realizzare allo Scalo e finanziato dalla Regione
non vanno a «cozzare contro quelle centinaia
di migliaia di euro del progetto Zarra-Carlesimo?
Questo chi lo paga? Questi sono i metodi amministrativi
che hanno fatto lievitare la pressione
tributaria dei contribuenti di Sezze. Iniziativa
Sociale li eliminerà ed abbasserà le tasse».
Giovanni Rieti (25/02/2007)
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