Se non vi saranno altre osservazioni,
il progetto per la realizzazione
del nuovo depuratore di
Sezze scalo vedrà solo una modifica
sul tracciato, così come richiesto
dall’Astral e dall’Amministrazione
Provinciale. «Non solo
- sottolinea Sonia Ricci
presidente della
Commissione
Assetto del Territorio
- . Ci è
stato detto chiaramente
che,
qualora necessitassimo
di altre
somme da destinare
ad un sistema
moderno ed
efficace, potremo
avanzare ancora
richieste di
finanziamento.
Ecco, questo mi
sembra un punto
importante, su
cui lavorare».
Un principio rimarcato
anche in
sede di Conferenza
dei Servizi,
dal Consorzio di Bonifica in
prima seduta e dalla Regione Lazio,
ieri mattina, che ha ricordato
come le acque che verranno fuori
dal depuratore dovranno essere
assolutamente riutilizzabili per
fini irrigui in modo da non compromettere
il delicato sistema
idrico della pianura, già notevolmente
compromesso, e nel rispetto
della direttiva europea sulle
Acque. Nonostante tutto, chi resta
indignato e deluso, è il presidente
della commissione Trasparenza nonché vice presidente della
commissione Assetto del
Territorio Serafino Di Palma:
«Credo si sia persa una buona
occasione per rimettere la politica
al centro della vita amministrativa
di questo paese. Così come il
ruolo delle istituzioni. Da settimane
in commissione assetto del
Territorio non abbiamo il numero
legale, e questo accade ormai da
quando a Roma ci era stato richiesto
di fare presto, per cercare la
‘quadratura del cerchio’ magari
con un sito alternativo. Evidentemente
non c’era nessuna intenzione
di praticare questa strada, e
le ultime battute che ci accingiamo
a scrivere sottolineano ancora
una volta come la politica stia
nuovamente delegando agli uffici
tecnici il proprio ruolo, incapace
di affrontare un problema e di
risolverlo politicamente, così com’è
avvenuto per la Dondi. Motivo
per cui annuncio fin da ora il
mio voto contrario al progetto,
quando questo verrà presentato in
Consiglio». Intanto la Conferenza
dei Servizi, ieri mattina, ha
dato ancora sette giorni di tempo
per apportare le modifiche richieste
al tracciato, due le proposte
alternative sulle quali gli Uffici
tecnici sono chiamati a dare nell’immediatezza
una risposta. Dopo
di che il progetto verrà licenziato
in sede di Consiglio e presumibilmente
prima del 31
dicembre si avrà il bando di gara
che, secondo quanto riferito da
alcune fonti, obbligherebbe la
strada dell’avviso pubblico verso
l’appalto concorso. Vista anche al
tipologia del progetto che ha visto
l’Ente impegnato nella redazione
del progetto preliminare e successivamente
nel definitivo, all’interno
del quale dovranno confluire
i paletti ferrei da far rispettare all’impresa che si
aggiudicherà l’appalto che avrà
per oggetto la progettazione esecutiva
e la realizzazione del collettore
emissario della fognatura
urbana e del nuovo impianto per
un totale importo a base di gara di
4.212.461,93 euro per la depurazione
di una parte dei reflui comunali
del Comune di Sezze.
Elisa Fiore (05/12/2008)
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