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Definiti i nomi dei candidati alle primarie del CS
Enza Berti, Andrea Campoli e Giovanni Zeppieri
La corsa della primarie entra nel vivo anche a Sezze. Definita la lista di coloro che saranno ai nastri di partenza, anche l’ultimo “iscritto”, il diessino Andrea Campoli, consigliere provinciale, 33 anni, presenta il suo progetto. Un programma già consegnato al comitato elettorale dell’Unione, che venerdì ha chiuso i termini per la presentazione dei candidati – gli altri due sono Nino Zeppieri (Margherita) ed Enza Berti (Comunisti Italiani) – alla consultazione del 11 febbraio.
La sfida di Campoli parte da un’analisi della realtà cittadina degli ultimi anni. «Un’analisi semplice – spiega l’aspirante sindaco – perché a Sezze ci sono enormi potenzialità e intelligenze. Ma a fronte del mutamento della società non ha corrisposto la nostra capacità di definire e riorganizzare un modello di sviluppo che tenesse conto di queste nuove esigenze». «La vicenda di tre anni fa – gli fa eco il consigliere regionale Domenico Di Resta –ha dimostrato uno scollamento della realtà politica tradizionale dal paese. Quell’esigenza che stava nella società ha trovato una soluzione amministrativa non all’altezza delle aspettative».
Alle primarie Campoli avrà sicuramente il sostegno di Sdi, Italia dei Valori e della civica Tutti per Sezze. Agli altri alleati propone, invece, i capisaldi del suo progetto: «Prioritario è il rispetto delle regole. Poi occorrerà pensare allo sviluppo e alla crescita economica, partendo dall’agricoltura e dalla produzione. Ma il tratto comune a tutti i partiti dell’Unione è comunque l’ansia di rispondere ai problemi strutturali del paese». In quest’ottica Di Resta predica unità: «Il rinnovamento richiede l’impegno di tutti. Ed oggi è necessario aprire una fase politica nuova, un confronto serio sulle prospettive di un comune troppo importante per rimanere fuori dallo scenario provinciale». «Abbiamo un obbligo verso Sezze – conferma il segretario locale Ds Cristian Santia – quello di dare la garanzia di un governo stabile al paese».
Cristin Capuani (27/01/2007)
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