Il crollo di buona parte della parete di un abitazione secolare mette in subbuglio il centro storico di Sezze e diverse famiglie. A cedere di schianto è stata la muratura in pietra di una delle tante case arroccate della città antica, nell’angusto atrio di via Cordonata Petrarca numero 15, una delle strette ramificazioni di via san Carlo da Sezze. Su questo piccolo cortile, accanto allo storico bar “Pio IX”, si affacciano nove appartamenti, abitati da anziani, famiglie e immigrati o momentaneamente vuoti. Appartamenti sgomberati dalle forze dell’ordine a seguito della frana che ieri mattina, poco dopo le quattro, ha sorpreso tutti. Anche polizia municipale, carabinieri e vigili del fuoco giunti sul posto, che hanno immediatamente evacuato le abitazioni di un cittadino italiano, di un rumeno e di un tunisino. Un microcosmo multirazziale che abita la parte più vecchia di Sezze, proprio quegli spazi di “palazzo Scatolone”, che nel seicento ospitavano un convento.
Dopo qualche ora dal primo intervento delle forze dell’ordine è scattato il sequestro giudiziario dell’immobile (di proprietà, ovviamente, privata). Le altre famiglie che vivono attorno sono state allontanate da casa per motivi precauzionali: il comune si è attivato per ospitare gli sfollati presso un albergo della città, anche se alcuni hanno preferito trasferirsi a casa di parenti. Il provvedimento di evacuazione ha riguardato anche gli abitanti di quelle abitazioni recentemente ristrutturate e messe in sicurezza. In tutto sono dodici le persone rimaste senza casa. A loro già oggi potrebbe esser concesso di rincasare. «Un tecnico svolgerà un indagine statica sull’edificio» spiega il comandante della polizia municipale Lidano Caldarozzi. Le forze dell’ordine non si sbilanciano sulle ragioni del crollo e sarà solo l’autorità giudiziaria a fare chiarezza. Evidenti, ad ogni modo, sono le condizioni precarie della parte antica e non ristrutturata della struttura, per la quale nel 2005 fu emessa un’ordinanza di sgombero. Diverse le possibili concause dell’improvviso cedimento del muro di pietra, tra le quali la violenta pioggia degli ultimi giorni (che anche ieri notte si è abbattuta su Sezze) e lo svolgimento di lavori negli appartamenti circostanti. Gli accertamenti statici fissati per oggi faranno luce sulla vicenda.
Cristian Capuani (26/03/2007)
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