L'immigrazione come risorsa. Questo è quanto pensano I Democratici di Sinistra di Sezze in merito al considerevole flusso migratorio che sta interessando la città negli ultimi anni.
"Stranieri di diverse nazionalità abitano, lavorano e si muovono nel nostro comune, partecipano alla vita sociale, frequentano le scuole, i negozi. Assistiamo alla nascita della loro 'seconda generazione' - affermano i Ds - bambini rumeni, albanesi, di origine, giocano nei parchi parlando dialetto. Vari fattori, economici innanzitutto, hanno portato la popolazione straniera a risiedere in modo massiccio in determinate zone del nostro paese: il centro storico, Sezze Scalo e da un po' anche la campagna". La segreteria di Cristian Santia ricorda come la comunità setina sia stata sempre solidale e accogliente nei confronti degli immigrati. Ciò non basta, va fatto di più. "La questione dell'immigrazione - affermano i diessini - va monitorata e affrontata in maniera efficiente con un'azione politica improntata all'accoglienza, all'inserimento, alla convivenza e al rispetto delle regole". È per questo che i Ds propongono una visione dell'azione politica nuova su questa tematica, che parta proprio dall'informazione e dalla collaborazione. "Potenziare lo Sportello dell'Immigrato rendendo efficace un maggior numero di servizi. Oggi esistono informazioni che vengono mal veicolate alla cittadinanza, obbiettivo principale del potenziamento dello sportello sarà quello di avere una sempre maggiore 'interazione biunivoca' fra le istituzioni e il cittadino".
La Quercia pensa ad una serie di protocolli di intesa con le strutture sanitarie, le scuole e con il mondo associativo e di volontariato ma anche alla realizzazione di una 'guida ai servizi' per gli stranieri quale strumento necessario per le prime fasi di orientamento e di informazione generale.
"È nostra intenzione - chiude il comunicato Ds - far culminare questo processo di comunicazione e partecipazione con l'istituzione di una Consulta degli Immigrati. Compito della consulta sarà di avvicinare, attraverso il dialogo e il coinvolgimento delle autorità competenti in materia, le istituzioni agli immigrati. Essa rappresenta uno strumento per dare voce agli immigrati e al contempo portare alla luce problemi e riflessioni quotidiane, ma anche uno strumento in grado di far discutere e risolvere, la dove è possibile, quelle che sono le problematiche legate alla convivenza di entrambe le parti".
Alessandro Mattei (17/04/2007)
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