Continua la frantumazione
in seno al circolo setino di Alleanza
nazionale. Il partito di
centrodestra è alle prese con un
vero e proprio esodo di gran
parte dei propri iscritti. Il gruppo
che ha appoggiato il consigliere
comunale eletto nella lista del
partito di Fini, infatti, è stato il
primo a salutare An, seguito a
ruota dal gruppo del primo dei
non eletti, Davide Sagnelli.
Mentre quest’ultimo ha già deciso
la sua nuova collocazione politica,
scegliendo di aderire alla
Destra, il nuovo movimento politico
fondato dal senatore Francesco
Storace, diverso il discorso
per il gruppo che si riconosce
nel consigliere Antonio Piccolo.
Pur avendo scelto di restare all’interno
del centrodestra, infatti,
il consistente gruppo non ha
ancora deciso se abbracciare una
nuova forza politica o dare vita
ad un coordinamento autonomo,
slegato dai partiti. Molte le ipotesi
che si fanno al riguardo,
anche se le ultime indiscrezioni
lasciano chiaramente capire che
non verrà fondata alcuna lista
civica, bensì l’intenzione sarà
quella di aderire in blocco ad un
altro partito della coalizione di
centrodestra. Nel frattempo Vincenzo
Di Giulio, uno dei coordinatori
del gruppo che fa capo al
consigliere Antonio Piccolo, critica
aspramente l’atteggiamento
della Federazione provinciale di
An: «Nonostante la frantumazione
cui sta andando incontro il
partito a Sezze, avendo perso i
gruppi che hanno portato più
voti alle recenti amministrative,
le ‘stelle’ provinciali stanno a
guardare in un assordante silenzio.
Non ci sembra un atteggiamento
responsabile da parte di
chi deve garantire stabilità e progresso
di un partito. Piuttosto il
loro silenzio nasconde l’incapacità
manifesta a tutelare gli interessi
del partito a Sezze. Non è
una novità, infatti, il fatto che se
tutti stanno abbandonando la nave
è perché i timonieri a livello
provinciale non hanno tenuto in
alcun conto delle istanze di coloro
che a Sezze sono riusciti a far
sì che il partito restasse tale anche
e soprattutto dal punto di
vista del riscontro numerico. Il
‘Pentagono’ provinciale (Bianchi,
De Monaco, Galetto, Mochi
e Zaccheo) - conclude l’ormai ex
esponente di An - abbia almeno
il coraggio di prendere posizione,
visto che siamo consapevoli
del fatto che non hanno alcun
teorema da sostenere per contrastare
la nostra decisione di abbandonare
il partito».
Giovanni Rieti (27/09/2007)
|