C O N T I N UA N O copiose le adesioni
alla costituente del Pdl di
Sezze, cui entrano a far parte
Ugo Montini, storico segretario
del Movimento
Democratico; Lidano
Caiola, dirigente di An;
ma anche Fabrizio Bonaccorsi
e Anacleto Truini,
rispettivamente primi
dei non eletti di Forza
Italia e Udc. L'adesione
più significativa è quella
di Giovanni Moraldo,
l'uomo più vicino a Serafino
Di Palma nell'ultima
campagna elettorale delle comunali:
«Quello in atto - commenta
Moraldo - è un processo politico
di carattere irreversibile, con una
grande spinta che viene dall'alto
ed al quale non possiamo sottrarci.
E' il momento di dimostrare
quella necessaria maturità
affinché anche a Sezze si
possa realizzare il Popolo
della Libertà, mettendo da
parte, una volta per tutte,
inutili personalismi e dannose
idee preconcette. Il
centrodestra, a Sezze come
altrove, è ad una svolta
epocale: riuscirà a mettere
insieme uomini, intelligenze,
esperienze e organizzazioni
diverse, con
l'unico obiettivo di offrire alla
città una forza di governo con i
numeri e i presupposti giusti per
governare? Io voglio partecipare
all'evolversi del processo di costituzione
del Pdl, pronto a dare
giudizi, anche severi, nei confronti
di chi non sarà capace di
mettersi alle spalle posizioni
personalistiche, di chi non sarà
in grado di superare inutili divisioni,
a chi non si dimostrerà
maturo a raccogliere le sfida lanciata
dalla sinistra con la costituzione
avviata del Pd. Ci osserva
curioso e speranzoso chi determina
le vittorie e le affermazioni
politiche, gli indecisi, i moderati
e le persone che vogliono essere
ben governate. Siamo sicuri che
questo popolo silenzioso capisca
la politica delle divisioni, delle
contrapposizioni interne, delle
piccole meschinità? E' il momento
di dare alla città precisi
punti di riferimento: il passato è
passato, ora pensiamo oggi a
costruire il futuro». Un ultimo
riferimento alla proposta di affidare
a Rinaldo Ceccano la reggenza
pro-tempore della segreteria,
in attesa di un congresso:
«Mi pare un'ottima scelta per le
competenze politiche fin qui dimostrate.
Posizione che - conclude
- non mi sento di invidiare:
il segretario del grande Popolo
della Libertà, unitamente alle figure
di supporto che gli saranno
affiancate, dovrà dimostrare
grande forza e capacità non solo
politiche. Capacità nel saper rappresentare
tutti indistintamente,
sottoposto come sarà a verifiche
continue e, da osservato speciale,
gli spetterà il gravoso compito
di essere il segretario di tutti. La
strada è lunga, il percorso è
un'incognita, ma con gli stimoli
giusti, si arriverà alla meta».
Giovanni Rieti (16/03/2008)
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