Un interessante convegno organizzato dalla Legacoop di Latina sul tema "Cooperiamo per lo sviluppo di Sezze" si terrà domani presso l'auditorium San Michele Arcangelo alle ore 18.00.
Presenti all'appuntamento il prof. Ciccarelli Marcello, presidente Lega delle Cooperative di Latina e i presidenti delle cooperative: Utopia 2000, Eureka 2000, Karibù e San Lidano.
Gli organizzatori intendono coinvolgere il mondo cooperativo affinché apporti tutte le risorse necessarie per rilanciare l'economica della città lepina. Tra gli obiettivi che la Legacoop intende raggiungere vi è lo sviluppo e il miglioramento dei servizi alla persona in difficoltà (anziani, disabili, fascia giovanile) e i contributi per la creazione di un sistema turistico e agricolo del territorio.
Al convegno interverranno Giovanni Bernasconi, consulente Legacoop; il prof. Vittorio Codesta, ordinario Sociologia Università Roma Tre, il prof. Luigi Mantuano, docente Filosofia e Scienze sociali e Andrea Campoli, candidato a sindaco per l'Unione.
"Il presupposto principale del ragionamento sta nel fatto che per essere protagonisti del futuro di Sezze non ci si può accontentare di adattarsi al cambiamento - afferma Bernasconi - ma occorre essere agenti consapevoli del cambiamento quindi avere un'idea di sé, un progetto per la società ed esprimere una leaderschip, in sostanza avere un progetto culturale". Per il consulente Legacoop Sezze si trova ad un punto di svolta importante. "Dopo diversi anni di ciclo economico negativo - afferma - si intravedono diversi segnali di miglioramento, ma per agganciare la ripresa internazionale è necessario fare un salto di qualità in termini di competitività del sistema economico rilanciando il potenziale di sviluppo del paese attraverso un'ampia mobilitazione delle forze sociali e produttive le quali affiancate da un'amministrazione attenta e disponibile al confronto possano affrontare sinergicamente le problematiche ed individuarne le soluzioni".
La via maestra, per Bernasconi, è quella di attivare processi di integrazione d'impresa per creare un soggetto unico che abbia una maggiore solidità patrimoniale e sia in grado di effettuare investimenti rilevanti (utilizzando anche forme di project finance) sul territorio in termini di creazioni di strutture proprie e offrire diverse tipologie di servizi sempre più specializzati e innovativi.
Alessandro Mattei (04/05/2007)
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