L’opposizione non demorde e sulla
questione relativa all'approvazione
del regolamento by passato
dal Consiglio in fase di approvazione
di Bilancio non intende lasciare
spazio all'improvvisazione.
La vicenda attiene alla previa approvazione
del regolamento sull’ordinamento
degli uffici e dei
servizi emanato ai sensi dell'articolo
89 del citato decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267 e
normativamente modificato dai
commi della Legge Finanziaria
del 2008, che vanno dal 54 al 56.
A tornare sull'argomento questa
volta è il consigliere Rinaldo Ceccano.
«Dispiace che Di Raimo sia
mandato di nuovo a difendere una
causa persa. Ed è a lui che voglio
precisare come la finanziaria
2008 preveda al comma 54 dell'art.
la sostituzione delle parole
dell'art.1, comma 127, della legge
23 dicembre 1996, n. 662, da:
‘pubblicano’ fino a: erogato’ con:
sono tenute a pubblicare sul proprio
sito web i relativi provvedimenti
completi di indicazione dei
soggetti percettori, della ragione
dell'incarico e dell'ammontare
erogato. In caso di omessa pubblicazione,
la liquidazione del corrispettivo
per gli incarichi di collaborazione
o consulenza di cui al
presente comma costituisce illecito
disciplinare e determina responsabilità
erariale del dirigente
preposto». E al successivo comma
55: «L’affidamento da parte
degli enti locali di incarichi di
studio, ovvero di consulenze, a
soggetti estranei all’amministrazione
può avvenire solo nell'ambito
di un programma approvato
dal consiglio ai sensi dell'articolo
42, comma 2, lettera b), del testo
unico di cui al decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267. Il tutto
sintetizzato dal comma 56: «Con
il regolamento sull'ordinamento
degli uffici e dei servizi emanato
ai sensi dell'articolo 89 del citato
decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, sono fissati, in conformità
a quanto stabilito dalle
disposizioni vigenti, i limiti, i criteri
e le modalità per l'affidamento
di incarichi di collaborazione, di
studio o di ricerca, ovvero di consulenze,
a soggetti estranei all'amministrazione
». Con il medesimo
regolamento è fissato il limite
massimo della spesa annua per
gli incarichi e consulenze. Pena,
illecito disciplinare e determina
responsabilità erariale. La PdL oltre
al richiamo della prassi amministrativa
ritiene «che tali vincoli
sono stati imposti dalla finanziaria
per arginare consulenze e incarichi
facili e per arginare il ricorso
alla stabilizzazione di dipendenti
scelti senza le obbligatorie prove
concorsuali» e suggerisce alla
Giunta Campoli di procedere
tempestivamente «a sanare la situazione
pubblicando sul sito web
i compensi percepiti dagli esterni
e approvando in consiglio il piano
delle consulenze e il regolamento
per l'affidamento di incarichi».
Elisa Fiore (17/05/2008)
|