CON il congresso dell’Udc, che
si terrà sabato primo settembre
presso l’auditorium comunale
San Michele Arcangelo, inizia
la stagione dei congressi che
rimodulerà il panorama politico
setino. Particolarmente interessata
la Casa delle Libertà in cui
tutti i partiti saranno chiamati
ad eleggere i nuovi organi dirigenti
e a ripensare le strategie
politiche dopo il clamoroso flop
delle ultime amministrative. In
tale ottica, lo svolgimento e l’esito
del congresso degli uomini
di Casini potrebbe condizionare
anche quelle degli alleati. Dentro
l’Udc, però, molto è da definire.
La linea politica è comunque
chiara: opposizione al centrosinistra
setino con l’obiettivo
di divenire il cardine di un progetto
politico alternativo. Meno
chiarezza, invece, esiste sugli
assetti dirigenziali che dovranno
interpretare la linea politica.
La relazione congressuale sarà
tenuta da Giuseppe Ciarlo,
commissario uscente. Ma ciò
più che un’investitura è dovuto
alle regole congressuali e non è
quindi un indizio. Anzi c’è attesa
su questa relazione che potrebbe
rivelare delle sorprese.
Insomma la scelta del segretario
di quello che è il secondo partito
setino per numero di consiglieri
appare un rebus provocato dalla
contemporanea fusione di diversi
gruppi e dalla presenza di
numerosi e qualificati dirigenti
politici. Fuori dai papabili il
capogruppo in Consiglio provinciale
Lidano Zarra ed il capogruppo
al Comune Rinaldo
Ceccano, è stata avanzata la
candidatura di Antonio Vitelli,
che avrebbe il consenso dell’ex
lista civica «Per Zarra», ma non
della provincia, né degli esponenti
doc del partito. Della stessa
area maggiori chance avrebbe
Emiliano D’Arpino sul quale
potrebbero esserci meno resistenze
locali, ma anche lui non
è conosciuto in provincia.
Un’altra soluzione potrebbe essere
la scelta di Mario Sagnelli:
nessuna perplessità sulla sua
storia, ma la scelta sbilancerebbe
il partito verso Sezze Scalo,
che è già largamente preponderante
potendo contare anche su
Antonio Cervone. La sorpresa
potrebbe essere rappresentata
dalla candidatura di Aldo Lucici,
che è sostenuto dall’ex lista
civica Forza Sezze e per il gioco
dei veti incrociati potrebbe ottenere
il consenso per traghettare
il partito fino alle provinciali,
rinviando le scelte ancora di
diciotto mesi. La novità potrebbe
essere rappresentata da un
uomo proveniente dalle fila della
civica Area democratica. Il
nome più gettonato è quello del
giovane Andrea Tulli, anche se
per molti questa sarebbe una
candidatura che andrebbe fatta
maturare per il dopo. Ovviamente
in corsa è anche il commissario
uscente Giuseppe
Ciarlo che, pur se non intenzionato
a candidarsi alla guida del
partito, pretende che il nuovo
segretario sia personalità forte,
autorevole, in grado di ottenere
il consenso unanime del partito
e che abbia le capacità di promuovere
la riunificazione del
centro e aggregare nuove forze.
La ferma posizione del commissario
uscente, perciò, rimette
tutto in gioco.
Giovanni Rieti (28/08/2007)
|