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A cinque mesi dal rinnovo del consiglio comunale di Sezze, in città è già partito il toto candidati. Nelle piazze e nei bar circolano nomi di papabili e alchimie politiche su nuove alleanze e strategie sottobanco poco attendibili. Sia per il centrosinistra che per il centrodestra si avanzano ipotesi poco concrete, che non fanno altro che confondere i cittadini e creare ulteriore confusione. Al contrario di quanto accaduto per le ultime elezioni amministrative, ad oggi, la geografia dei partiti setini, invece, è molto più snella rispetto a quanto si possa pensare. Delle 22 liste che si sono presentate nel 2007 nemmeno la metà saranno presenti per le comunali 2012. A Sezze, gli ultimi cinque anni di amministrazione comunale, evidentemente, hanno prodotto una semplificazione politica che probabilmente resterà tale, considerando che a cinque mesi dal voto ancora non sono sbocciati nuovi progetti politici come avvenne nel 2007 e presentarli a pochi mesi dal voto sarebbe poco credibile. Al momento, l’unica certezza, tranne colpi di scena poco realizzabili, è rappresentata dal candidato sindaco del centro sinistra. Il sindaco uscente Andrea Campoli è considerato dagli alleati la persona più adatta per proseguire l’azione amministrativa iniziata nel 2007. Novità ci sarebbero solo nella compagine della coalizione. Campoli, infatti, rispetto alle nove liste che lo sostennero, oggi avrebbe meno partiti e liste di appoggio ma con all’interno gli stessi candidati che hanno avuto più preferenze. Oltre al Pd, è probabile che Campoli quindi venga sostenuto dall’Italia dei Valori, dalla lista civica Movimento Democratico, da una lista Pro-Campoli e non è escluso l’Udc.
Nel centrodestra invece, al momento, non ci sarebbe nessuna candidatura ideale. Sono stati fatti dei nomi ma di concreto c’è solamente il fatto che il Pdl sta valutando attentamente come realizzare lo schieramento senza creare ulteriori fratture. Il Pdl, il Ps e il Nuovo Polo stanno lavorando per trovare la quadra e un giovane (o una figura nuova) di spessore che possa creare sorprese e mettere in difficoltà il centro destra. Si ricorda a tal proposito che il centrodestra esce da una divisione che permise al sindaco Campoli di vincere al primo turno.
Oltre le coalizioni maggiori,infine, potrebbero presentarsi alle urne altre alleanze minori: dalla sinistra radicale col Sel e Comunisti, o quella della destra e degli indipendenti, come ad esempio il Mlis. Vedremo, il conto alla rovescia è iniziato.
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