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Fino a qualche anno fa la
convivenza di più sistemi
operativi che condividono
lo stesso PC (hardware) era
difficoltosa e piena di sacrifici,
rinunce e compromessi.
Oggi quel difficile connubio
attraversa una fase
davvero felice e piena di
prospettive per la maturità
raggiunta, non tanto del
rapporto come verrebbe
forse da dire, ma delle tecnologie
di virtualizzazione.
Sono questi dei particolari
software, dal costo contenuto
ed in alcuni casi gratuiti,
che consentono all'utente
di creare virtualmente
un computer, di qui il nome
di «macchine virtuali», definendo
le caratteristiche
hardware come la quantità
di memoria RAM o la capacità
del disco fisso da
destinare.
Predisposte con pochi
«clic» le caratteristiche
hardware, che possono interessare
anche l'architettura
del processore, il software
di virtualizzazione ci invita
ad inserire il DVD di
installazione del sistema
operativo che equipaggerà
il nostro computer virtuale,
il tutto mentre è in esecuzione
il nostro sistema tradizionale
come illustrato
nella figura. Il sistema «virtualizzato
» condivide alcune
delle risorse del sistema
reale che lo ospita come la
connessione internet, le
stampanti, le porte USB ed
è possibile condividere anche
cartelle e trascinare
(drag'n drop) documenti,
fotografie tra un sistema e
l'altro. Il vantaggio, dunque,
è quello di avere su un
unico computer contemporaneamente
attivi due o più
sistemi. Immaginate di
avere un computer Apple
ma di non volere rinunciare
ad alcune applicazioni tipiche,
ad esempio, di Windows:
la macchina virtuale
risolve questo inconveniente
in quanto il software di
virtualizzazione è in grado
di condividere anche le applicazioni
software installate
sulla macchina virtuale
e viceversa. Oppure se siete
curiosi di sperimentare una
distribuzione Linux ed avvicinarvi
al mondo dei relativi
software Open Source,
la creazione di una macchina
virtuale ad hoc vi favorirà
in questa esperienza.
La tecnica di virtualizzazione
di un sistema o di un
hardware assicura una
maggiore sicurezza in
quanto emula in un ambiente
controllato, determinati
processi potenzialmente
pericolosi, come accade
ad esempio in Google
Chrome o in alcuni sistemi
operativi a partire da Windows
Vista. Questa tecnologia,
inoltre, è alla base di
molte applicazioni web 2.0
e può essere completamente
invisibile all'utente. La
macchina virtuale può essere
facilmente distribuita e
condivisa ovvero copiata,
su altri computer o inviata
ad altri utenti, in quanto il
processo di virtualizzazione
si traduce nella creazione
all'interno di una cartella
sul nostro PC di alcuni file
che possono essere, pertanto,
facilmente copiati. Gli
utilizzi possono essere i più
diversi e si adattano a risolvere
facilmente molte delle
esigenze, non solo di carattere
professionale, ma anche
degli utenti c.d. domestici.
E' infatti possibile
convertire il nostro PC in
una macchina virtuale, o
viceversa, per poterla facilmente
trasportare su un disco
esterno e farla funzionare,
magari, sul nuovo PC,
oltre a realizzare copie di
sicurezza (backup), ma
questa è un'altra storia che
YooToo vi racconterà prossimamente.
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