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Coalizione a rischio. Basta arroganze e atteggiamenti fastidiosi
Il monito del consigliere comunale Lombardi

| (Il consigliere Lombardi)
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Messaggi in codice? Avvertimenti? Campanelli di allarme? Chiamateli come volete ma le dichiarazioni del consigliere comunale Luciana Lombardi sembrano proprio andare in una direzione ben precisa che sa di monito pesante nei confronti dei colleghi di maggioranza che parlano poco, si impegnano meno e poi pretendono chissà cosa. E se non li si accontenta sono pure pronti a tirare per la giacca sindaco e assessori. «E’ necessario – afferma Luciana Lombardi - regolare i rapporti di convivenza fra le diverse anime di questa coalizione fissando i principi di comportamento che debbono essere rispettati da tutti, altrimenti si rischia di rovinare questo percorso politico con esplosioni interne deflagranti. Non si può - continua il presidente della commissione Settori produttivi - accettare l’atteggiamento di quei consiglieri che si prendono i meriti delle idee vincenti e prendono, invece, le distanze dalle idee contestate, quando spesso non hanno nemmeno contribuito alla nascita di quelle idee, né delle une né delle altre». L’esponente di maggioranza dice ai suoi colleghi che non basta pronunciarsi con un sì o con un no senza dare adeguate motivazioni. «Basta con la politica dell’ignorante che ha dalla sua parte solo l’indice che deve alzare il consiglio. Se si deve essere una squadra - aggiunge -la si deve essere sempre e comunque e non a seconda degli obiettivi da raggiungere. E’ certo che l’azione politica posta in essere da questa Amministrazione va vista come un’azione comune, i distinguo non sono opportuni come non è opportuno farsi trasportare dal vento del potere, ora del potere politico, ora del potere economico ed è indecoroso essere a favore o contrari a seconda delle circostanze degli ambienti e degli interlocutori». L’affondo della Lombardi si fa più pesante. Il consigliere comunale parla di «consiglieri arroganti» e di «atteggiamenti fastidiosi». Il rischio? Lo delinea la stessa Lombardi: «… altrimenti sarà difficile arrivare alla fine di questa legislatura». Ma sarà stato il Pit a fare imbestialire la Lombardi? Del progetto integrato territoriale, infatti, il resto della maggioranza non ha mosso un dito. Come se la cosa (il rilancio dell’agricoltura setina) riguardasse solo consigliere e assessore. O forse sarà stata la vicenda delle sesta farmacia che dovrebbe nascere a Sezze Scalo, della cui commissione la Lombardi è la presidente?
Alessandro Mattei (17/09/2009)
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