Ci vorranno sei mesi per riaprire l’Ufficio postale di via Bari a Sezze scalo. La notizia l’ha data il primo cittadino Andrea Campoli nell’ultimo question time tenutosi venerdì scorso. Nel corso del dibattito è stato detto che anche se il Comune di Sezze si è tempestivamente attivato per chiedere interventi urgenti volti alla ristrutturazione dello stabile distrutto dall’esplosione dello scorso 27 febbraio durante il furto con scasso avvenuto nella notte, le richieste dell’Ente si sono scontrare con le varie procedure burocratiche e tecniche delle Poste Italiane che, di fatto, hanno bloccato l’iter di riapertura degli uffici. A complicare la ristrutturazione i lavori di bonifica dei locali, danneggiato sì nella struttura ma inquinato dall’amianto staccatosi dai controsoffitti dell’ufficio a causa della grossa deflagrazione seguita allo scasso del locale stesso. Il sindaco di Sezze Campoli, però, ha comunicato che gli utenti dello Scalo non verranno abbandonati e dovranno pazientare ancora un pò. Per i cittadini di Sezze scalo che usufruiscono abitualmente dell’unico ufficio postale presente, l’amministrazione comunale, infatti, ha pensato bene di creare un servizio bus navetta. Due volte la settimana, e più volte nel periodo delle pensioni e in quelli di maggior utenza, il trasporto urbano sarà garantito a tutti e gli utenti saranno trasportati presso l’ufficio postale di località Borgo Faiti, a pochi chilometri da Sezze scalo con partenza naturalmente da via Bari. Campoli, inoltre, ha reso noto che presto i cittadini potranno usufruire di una unità mobile che potrebbe garantire alcuni servizi basilari per la frazione dello scalo. La soluzione al problema trovata dall’amministrazione comunale di Sezze non è piaciuta ad alcuni esponenti dell’opposizione che hanno richiesto la convocazione della commissione capigruppo allo scopo di trovare altre soluzioni alternative.
Alessandro Mattei (20/04/2009)
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