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Centro vaccini in un locale obsoleto
Nuovi disservizi provenienti dal distretto Asl

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Ancora disservizi provenienti dall’Azienda Sanitaria Locale. Questa volta, al centro delle polemiche, il locale adibito a centro per vaccini in via San Bartolomeo, nei pressi del nosocomio setino San Carlo da Sezze. La struttura, che attualmente ospita l’ambulatorio dove vengono effettuati i vaccini per i neonati, pare essere carente dal punto di vista igienico-sanitario e non rispondente ai requisiti di legge. A lamentarsi delle condizioni in cui versa l’ambulatorio diversi genitori che portano i loro bambini ad effettuare i vaccini previsti nei primi anni di età. Ci hanno contattato perché la situazione peggiora di anno in anno e i responsabili del locale non sono intenzionati a migliorare lo stato delle cose. Sia la sala di attesa che la stanza dove vengono somministrate le cure ai piccoli pazienti non sarebbero igienicamente adeguate, vista la denuncia che parte da alcuni genitori. «Il locale del distretto dei Monti Lepini dove vengono effettuati i vaccini - ci hanno detto - è fatiscente e ai nostri occhi appare del tutto abbandonato. Non c’è igiene in questo posto, è un locale molto trascurato e le apparecchiature sono visibilmente vecchie e sicuramente non a norma. C’è pericolo per l’incolumità dei nostri bambini, abbiamo chiesto spiegazioni ma nessuno mai ci ha risposto». Il centro vaccini fa parte della palazzina che l’ospedale San Carlo ha ceduto anni fa al Distretto dei Monti Lepini diretto oggi dal dott. Luigi Ardia. Si tratta di una struttura obsoleta che al primo piano ospita la sede amministrativa del Distretto dei Monti Lepini e al pian terreno l’ambulatorio per i vaccini al centro della polemica. La protesta è legata essenzialmente all’inesistente adeguamento del locale alla legge 626 e alla mancata ristrutturazione dell’arredo interno. La storia va avanti da anni ma adesso i pazienti dei servizi sanitari Asl sono intenzionati a portare avanti la polemica se il direttore e l’equipe dei medici che in esso esercitano non decidono di adeguare il locale. Qualcuno sta pensando di mettere su anche un comitato spontaneo per sollevare la questione al sindaco di Sezze Andrea Campoli che, tra l’altro, è stato uno di coloro che si è battuto aspramente per non far chiudere la sede dei Monti Lepini, ma non certo a queste condizioni vergognose.
Alessandro Mattei (29/05/2008)
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