Il centro storico di Sezze sta cadendo a pezzi. Siano esse grandi o piccole strutture. L'antichità degli edifici del centro storico è certo affascinante ma sicuramente pericolosa se gli immobili non vengono ristrutturati o quanto meno messi a norma. In giro per le viuzze setine è facile vedere vecchie abitazioni del tutto pericolanti e totalmente abbandonate a se stesse da decenni. Si va da grandi strutture a piccoli appartamenti che un tempo erano la dimora di antiche famiglie setine. Lungo via San Carlo, via Corradini e via Umberto i vicoli pullulano di queste bellissime ma fatiscenti residenze che, ad oggi, rappresentano un pericolo serio per i passanti e per i residenti del cuore della vecchia città. Della pericolosità del grande e vecchio palazzo di via Roma, che un tempo ha ospitato l'Ufficio registro, si è interessato di recente il movimento di Iniziativa Sociale ma sono tante altre le strutture che necessitano di interventi urgenti e di messa in sicurezza prima dell'arrivo della stagione piovosa. Un altro esempio di vecchio edificio in rovina, forse veramente emblema del vergognoso stato di abbandono di belle strutture, è sicuramente l'ex monastero di Santa Chiara, ristrutturato solo in parte molti anni fa, mentre la restante parte è del tutto crollata. Tegola dopo tegola, mattone dopo mattone, la copertura dell'ala che si affaccia sulla Cattedrale Santa Maria è crollata e anche le mura portanti hanno subito danni irreparabili. Dopo i lavori di ristrutturazione realizzati con finanziamenti regionali del grande Giubileo del 2000, lo stato di cedimento del monastero delle Clarisse è stato pressoché totale. Della seicentesca struttura resta un cumulo di macerie e il rilancio dell'edificio e il completamento dei lavori solo una chimera e un capitolo da inserire nei prossimi proclami elettorali. L'imponente monastero delle Clarisse, da oltre Venti anni di proprietà dell'amministrazione provinciale di Latina, è stato individuato come una possibile sede universitaria. Detto questo però non si fa nulla per salvare l'edificio, salvo ripescarlo in campagna elettorale. Il tempo passa e la struttura crolla sotto la più totale indifferenza della classe politica. Tutta. Il monastero delle Clarisse, il grande edificio in via Roma, e tanti altri palazzi del centro storico rappresentano la memoria storica della città che, anche dal punto di vista architettonico, sta scomparendo. Si spera che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco di Sezze, Andrea Campoli, si distingua rispetto alle passate amministrazioni comunali e che si attivi affinché la Provincia e la Regione si impegnino a considerare seriamente lo stato di abbandono di queste strutture e a rivalutarle una volta per tutte. Magari una alla volta.
Alessandro Mattei (26/08/2008)
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