Si torna a parlare dei terreni
dell’ex colonia agricola, e come
sempre lo si fa ipotizzando
soluzioni che darebbero lustro,
vanto, qualità sociale ed urbana
ad un terreno agricolo. Una
volta luogo predestinato ad accogliere
la sede dell'Università
della Tuscia, altre a divenire
luogo per edificare case popolari,
altre sede di residenza di
Rsa ed oggi centro sportivo
po liva le nt e.
L'idea è tuttavia
rispolverata
dai cassetti
della
storia degli
i m p i a n t i
sportivi da
realizzare a
Sezze Scalo,
nessuno di
questi finora
ha avuto fortuna
e tutti
sono rimasti
sulla carta. Annunciazioni preelettoralistiche
buone per ogni
parte politica e per ogni latitudine
amministrativa, visti da
destra come da sinistra. Ieri,
nella Commissione capigruppo
in cui si prevedeva all'ordine
del giorno, un dibattito preconsiliare
sul Centro sportivo
polivalente a Sezze Scalo e sull'assestamento
di bilancio per
l’anno 2008, dopo una breve
polemica sulle mancate attenzioni
riservate dalle istituzioni
locali alla visita in terra setina
del senatore del Parlamento romeno,
Viorel Badea - ex sottosegretario
di Stato del ministero
dei Romeni all’estero - la
discussione si è centrata sulla
proposta lanciata dal capogruppo
del Pd Enzo Eramo. Il consigliere
propone di dislocare
l'attuale campo Tornesi all'interno
di un centro sportivo polivalente
da realizzarsi all'interno
dell'ex colonia agricola. Una
discussione - come ha fatto notare
il capogruppo di Md, Serafino
Di Palma, che viene da
lontano, esattamente da un progetto
redatto nel 1992, allorché
si decise di adeguare le strutture
sportive dello Scalo a standard
più confacenti e realizzare un
centro sportivo a ridosso dell'attuale
parcheggio ferroviario.
Successivamente la presidenza
della Provincia, allora
guidata da Paride Martella,
propose la realizzazione di un
impianto sportivo all'interno
della cava Cesaretto, per il recupero
dell'area, ne acquistò i
terreni ma vi si oppose, con
interrogazione in Parlamento,
l'onorevole Sesa Amici ed oggi,
si torna a parlare di impianti
sportivi, da costruire, magari
con l'ausilio di finanziamenti
della Provincia e con l'intervento
di qualche privato che potrebbe
sposare l'idea del Comune
di dislocare, nella campagna
setina un centro sportivo. Sul
nuovo progetto qualche dubbio
c’è, se non altro perché è difficile
immaginare come i ragazzi
assieme a mamme coraggiose
possano raggiungerlo, attraversando
malandate strade di campagna.
Elisa Fiore (25/11/2008)
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