|
|
Centro anziani, orari da rivedere
Casalini: struttura a mezzo servizio

| (Claudio Casalini)
|
Quale il modo migliore per
gestire il centro sociale intitolato
alla memoria di monsignor
Ubaldo Calabresi? Questo l’interrogativo
che il consigliere della
civica Area democratica,
Claudio Casalini, pone all’attenzione
degli amministratori e dell’intera
opinione pubblica. Già
in passato l’esponente di opposizione
aveva evidenziato diverse
anomalie nella gestione della
splendida struttura realizzata all’interno
del parco della Rimembranza
a Sezze ed inaugurata
l’estate dello scorso anno. Ora
Casalini evidenzia come sia necessario
rivedere l’accordo per
la gestione del centro stesso:
«Entro il 31 dicembre l’amministrazione
comunale - afferma l’esponente
di opposizione - dovrà verificare la validità
delle iniziative portate avanti all’interno
del centro sociale anziani e, sulla base di
ciò, decidere se e come rivedere l’accordo
per la gestione del centro stesso. Una cosa,
comunque, è evidente: non è più possibile
avere un centro sociale per anziani che
abbia una apertura al pubblico soltanto
pomeridiana. Che cosa si fa in favore degli
anziani nelle ore mattutine?
Non sarebbe più giusto che il
centro restasse aperto proprio
nel momento in cui gli
anziani ne hanno più bisogno
per socializzare?».
Per l’esponente di Area democratica
la gestione del
centro anziani rimane un argomento
sul quale devono
essere forniti dei chiarimenti.
L’esponente di opposizione,
infatti, ricorda come la struttura
sia stata progettata e realizzata
affinché gli anziani ne
potessero usufruire nell’arco
dell’intera giornata e per offrire
servizi aggiuntivi quali:
mensa, biblioteca, videoteca
ed altro ancora: «Sarebbe interessante
- conclude Casalini - conoscere
quali siano le intenzioni dell’amministrazione
comunale in merito alla gestione del
centro sociale, sia per le attività che vengono
svolte al suo interno, spesso non in
favore degli anziani stessi, ma anche con
particolare riferimento al servizio mensa
in favore dei rappresentanti della terza età
che vivono soli».
Giovanni Rieti (01/12/2007)
|
 |
|
|
|
|
|
|