L'amministrazione comunale di Sezze è pronta a
predisporre gli atti necessari
all’istituzione del catasto delle
aree colpite da incendi negli
ultimi cinque
anni.
L’ annuncio
arriva dall’assessore
all’ambiente
Antonio
Maurizi, dopo
un’estate tutta
da dimenticare
sul fronte dei
piromani che
hanno devastato
quasi un centinaio
di ettari
del patrimonio
boschivo delle
colline setine. L’iniziativa è
conforme all’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei
Ministri Romano Prodi emessa
il 28 agosto scorso avente per
oggetto disposizioni urgenti di
Protezione civile dirette a fronteggiare
lo stato di emergenza
in atto nei territori delle regioni
Lazio, Campania, Puglia, Calabria
e Sicilia
in relazione ad
eventi calamitosi
dovuti alla
diffusione di incendi
e fenomeni
di combustione.
«Il catasto,
inoltre, è
contemplato
anche - spiega
l’assessore Maurizi - dalla
legge 353 del
2000» e quindi
non più rinviabile.
Lo strumento sarà redatto
dopo una ricognizione delle
aree boschive e dei pascoli i cui
soprassuoli sono stati colpiti da
fuoco nell’ultimo quinquennio.
«Il provvedimento che l’amministrazione
metterà in atto,
in collaborazione con il Corpo
forestale dello Stato - afferma
Maurizi -, è di notevole importanza
dal momento che i soprassuoli
così individuati non
possono avere una destinazione
diversa da quella preesistente
all’incendio per almeno cinque
anni. Questo vincolo deve
essere dichiarato anche in tutti
gli atti di compravendita dell’immobile
eventualmente colpito
da incendio. La normativa
vieta altresì la realizzazione di
edifici e di infrastrutture per
insediamenti civili e produttivi,
nonché la caccia e il pascolo
».
Il provvedimento di protezione
civile che l’amministrazione
comunale di Sezze intende
adottare è tra i primi del genere
in provincia. Allo stato attuale,
infatti, nessun comune pontino
è previsto del catasto delle aree
incendiate. L’iniziativa del Comune
di Sezze, annunciata da
Maurizi, è stata preceduta soltanto,
almeno nel vasto comprensorio
dei Monti Lepini, dal
Comune di Sermoneta dopo
l’ultima disastrosa scia di fuoco
registrata una decina di giorni
fa. Il sindaco Giseppina Giovannoli,
mentre erano in corso
le operazioni di spegnimento di
una bellissima pineta per altro
frutto di un recente rimboschimento,
ha riunito la sua giunta
e dato mandato ad un tecnico
per la predisposizione degli atti
necessari alla redazione del catasto.
«L’amministrazione comunale
- conclude Maurizi - ha deciso
di mettere in atto delle misure
volte a prevenire e contrastare
le emergenze provocate dal
fenomeno degli incendi boschivi.
E l’adozione delle normative
vigenti rappresenta un
utile strumento per scoraggiare
le azioni di quanti, attraverso
l’innesco di incendi, intendano
conseguire profitti diretti e indiretti
in queste aree».
Durante il mese di luglio le
colline setine hanno subito una
pesante aggressione provocata
da continui roghi. L’arresto di
un pensionato di Roccasecca
dei Volsci, sorpreso ad appiccare
il fuoco lungo i margini
della strada che collega Sezze
Scalo a Sermoneta Scalo, è
misteriosamente coinciso con
la cessazione degli incendi a
Sezze.
Rita Cammarone (12/09/2007)
|