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Caso Dondi, intevista al sindaco Campoli
Dopo il ricorso accolto dal Consiglio di Stato, si pensa al futuro

| (Il sindaco Campoli)
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Doccia fredda in Comune per la sentenza emessa del Consiglio di Stato in merito agli aumenti tariffari praticati dalla Dondi a partire dal 1997, notizia pubblicata ieir sulle colonne del nostro giornale. Il Consiglio di Stato, infatti, ha accolto le richieste dell’appellante (dondi) che chiedeva che la base di calcolo doveva essere individuata nella delibera della Giunta comunale di Sezze n. 1196 del 17 dicembre 1997 e non appellandosi alla base di calcolo individuata nella deliberazione del Comitato provinciale prezzi di Latina n. 18 del 24 luglio 1991. Il sindaco di Sezze Andrea Campoli, alla lettura della sentenza, alza le mani e ne prende atto. Amareggiato per un’altra sconfitta contro la Dondi non si dà però per vinto, anche perchè ci sono altre vicende che a breve l’amministrazione comunale dovrà impugnare sempre contro la Concessionaria del servizio idrico integrato.
Sindaco Campoli, alla luce della sentenza del consiglio di stato che ha accolto il ricorso presentato dalla Dondi, come si comporterà adesso il Comune?
«Non possiamo non prenderne atto».
E’ ancora da ritenersi possibile la class action che l’Ente intendeva mettere in atto?
«E’ ovvio che non ci sono più le condizioni. Eravamo in attesa della sentenza e se avessimo avuto ragione l’avremmo intrapresa come comunicato ai cittadini. Oggi, ovviamente, cadono tutti i presupposti».
Con la Concessionaria del servizio idrico integrato le cose però si complicano sempre di più. Fresca anche la notizia dell’arbitrato richiesto dalla Concessionaria per i lavori già eseguiti? Si parla di 10 milioni e seicento mila. E così?
«Il rapporto conflittuale con la Dondi è testimoniato anche da questa nuova richiesta a dir poco spropositata dato che mi dicono si parli addirittura di 12 milioni di euro. Come amministrazione comunale abbiamo già fissato per la prossima settimana, martedì, un incontro con il nostro legale e analizzati tutti i documenti torneremo a pronunciarci facendo valere in ogni sede le nostre ragioni che poi sono le stesse dei cittadini».
Insomma la Dondi le vince tutte le battaglie. E’ così difficile rescindere il con la Dondi?
«Dico solo che è molto difficile mantenere un rapporto sereno e tranquillo con la Concessionaria».
Immaginiamo comunque un dopo Dondi. Andrea Campoli vede bene Acqualatina o la gestione diretta del Comune per mezzo della SPL?
«La legge Galli impone dei modelli di gestione del servizio idrico. Inevitabilmente entreremo nella gestione dell’Ato 4 ( Ambito Territoriale ottimale) e quindi con Acqualatina che lo gestisce».
Alessandro Mattei (01/03/2011)
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