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Caso Dondi di Sezze
Contenzioso a tre. Comune, regione e Dondi

| (L'edificio comunale di Sezze)
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La parola sul “lodo Dondi” passa all’arbitrato. I conti del contenzioso a tre che chiama in causa Regione, Comune e concessionaria dell’acquedotto di Sezze cominciano ad assumere la certezza delle cifre. Dopo aver definito nella somma di due milioni e 800mila euro (rateizzabili in dieci anni) il debito nei confronti della Regione Lazio, l’ente comunale attende la risoluzione della questione sul versante dei rapporti con la società di Rovigo.
Nei giorni scorsi la Dondi ha però respinto l’ultima offerta del commissario prefettizio Leopoldo Falco nell’estremo tentativo di chiudere la transazione prima dell’arbitrato. Il “no” della concessionaria, che in precedenza aveva fatto intendere la propria disponibilità ad un accordo, rinvia la patata bollente agli arbitri che, saltata la transazione, avranno tempo fino al 31 maggio per mettere chiarezza sul balletto delle cifre. Sul tavolo ci sono una lunga serie di conteggi su debiti e crediti incrociati, legati al pagamento per il flusso idrico alla Regione (somme dovute dalla Dondi ma erroneamente anticipate dal Comune), alle controversie per lavori eseguiti o previsti sull’acquedotto setino ed altre voci. Dalla complessa trama contabile gli arbitri dovranno tirar fuori la risoluzione del contenzioso.
Cristian Capuani (05/05/2007)
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