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Casa di cura contestati i cibi
L’altro giorno i controlli del Nas
Controlli alla comunità
terapeutica riabilitativa
per malati psichiatrici, richieste
sanzioni alla Direzione
Tutela e salute della
Regione Lazio. Una informativa
che a Roma è giunta
nei giorni scorsi dopo che i
militari del Nucleo antisofisticazioni
dell’Arma di Latina
guidati dal luogotenente
Giovannino Scarsellone
hanno effettuato un normale
controllo presso la struttura
di Sezze. Un controllo
come tanti inserito nelle
normali attività ispettive
dei carabinieri a tutela della
salute pubblica. E così i
militari si sono presentati
presso la comunità convenzionata
con il Sistema sanitario
nazionale per effettuare
l’ispezione. Qui è stato
trovato un solo infermiere
che, a quanto sembra, aveva
compiti di vigilanza, confezionamento
e somministrazione
dei pasti e dei medicinali.
La struttura comunque
è apparsa del tutto in regola
e anche i pazienti, una decina,
erano ospitati in condizioni
del tutto corrispondenti
alla normativa, ma
quando gli ispettori si sono
portati in cucina sono emerse
alcune irregolarità. Sono
infatti stati rinvenuti i pasti
per la sera (il controllo è
stato effettuato nel pomeriggio)
già pronti e conservati
a temperatura ambiente.
Inoltre all’interno di un
frigorifero sono stati rinvenuti
alcuni prodotti alimentari
congelati senza alcuna
autorizzazione. Altri alimenti
invece non presentavano
alcuna etichetta in
grado di accertarne la tracciabilità
e, infine, una minima
quantità di generi alimentari
sembra avesse superato
il termine di
conservazione. A questo
punto i carabinieri del Nas,
accertato che nella pianta
organica non ci fosse nessuno
demandato ai compiti
di cucina, hanno provveduto
a porre sotto sequestro
amministrativo gli alimenti
(carne e pasta) irregolari in
modo da evitare la loro
somministrazione e si sono
portati presso i locali in cui
vengono detenuti i medicinali
per gli ospiti. Anche
qui sono state riscontrate
alcune irregolarità nella detenzione
delle medicine. In
particolare alcune pasticche
erano state tolte dai
rispettivi blister per essere
più facilmente somministrate
ed erano state appoggiate
a diretto contatto con
gli scaffali. Disattenzioni
certo che però sono state
prontamente segnalate alla
direzione regionale e all’Azienda
sanitaria locale in
attesa che le autorità competenti
prendano o meno
provvedimenti sanzionatori.
Da sottolineare che, a
parte le mancanze appena
descritte, la struttura è comunque
risultata in regola
con tutte le normative vigenti.
Giuseppe Bianchi (29/06/2007)
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