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Caro Sindaco o cambi registro o ti mollo
Aut aut del presidente del consiglio comunale Zeppieri

| (Nino Zeppieri)
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O si cambia pagina o lascio la maggioranza. Seppur con altre parole il presidente del consiglio comunale di Sezze Giovanni Zeppieri fa sul serio. In una lettera rivolta al sindaco Campoli chiede una svolta nell’azione amministrativa, una accelerazione nei fatti e pochi giochetti di palazzo che spesso la fanno da padrone. La seconda carica istituzionale della città intende farsi carico del malcontento generale e avverte da possibili scossoni. «Mi sento parte della maggioranza - scrive Zeppieri - ma quotidianamente sento un malcontento diffuso che proviene dalla nostra comunità per annose vicende non ancora risolte. Il centrosinistra, a Sezze, ha vinto le elezioni amministrative proponendosi agli elettori con un nuovo progetto politico-amministrativo e con una nuova classe dirigente per governare la città. Gli elettori ci hanno dato fiducia e si aspettano risultati concreti e non chiacchiere. Ad oggi però registro con delusione l’assenza programmatica di quel progetto, l’inesistenza di una linea comune e la mancanza di una classe politica guidata da quei partiti della coalizione. La stessa maggioranza consigliare - aggiunge - non si riunisce da troppo tempo; io ed altri consiglieri comunali veniamo a conoscenza delle decisioni prese dalla Giunta comunale o dai giornali o dalla gente». Sulla vicenda autovelox, ad esempio, Zeppieri condivide il rilevatore di velocità come deterrente per i cattivi comportamenti di guida ma non ha accettato il metodo con cui si è proceduto. «Avrei agito diversamente – dice - portando la problematica in conferenza dei capigruppo, coinvolgendo i cittadini con dei manifesti ed altro ancora». Il presidente dell’assise cittadina vede in questo modus operandi un vulnus al patto con gli elettori sottoscritto nel 2007, in sostanza «si stanno cambiano le carte in tavola». Gli stessi risultati raggiunti dall’amministrazione non possono essere rivendicati appieno dal governo locale, solo in parte e «grazie a diversi finanziamenti della Regione Lazio e a qualche consigliere regionale».
L’esponente del Pd si sofferma a lungo anche sulla gestione della Spl, società comunale che gestisce un terzo del bilancio e sulle famose ingerenze dei dirigenti comunali. «Pur apprezzando lo sforzo del presidente Vincenzo Rosella, da mesi ho chiesto un piano industriale senza alcuna risposta. E’ chiaro - afferma Zeppieri -che anche in questo caso il Cda della Spl, spesso, si sostituisce alla politica facendo scelte che non sono state né affrontate né discusse dalla maggioranza. E’ quello che purtroppo accade anche con alcuni dirigenti comunali per via delle loro continue e ripetute ingerenze nelle decisioni della politica. E’ quest’ultima che deve dare gli indirizzi e non viceversa. E se qualche dirigente vuole fare politica si canditi direttamente».
Il presidente Zeppieri pone quindi un vero aut aut a Campoli: «Se vuole continuare a governare con il mio sostegno - suggerisce -deve far sì che le scelte amministrative avvengano nelle sedi opportune e con i soli rappresentanti comunali». Basta inciuci. Zeppieri proporrà l’adozione di 4 o 5 punti programmatici di fine legislatura, e tra essi dice che non dovrà mancare l’accordo di programma e il Prg.
Il presidente del consiglio, infine, manda una frecciatina anche ai dirigente del suo partito. «Sono per una gestione trasparente del Pd. Sono per il rispetto dei ruoli. Chiedo però di uscire dagli schemi delle correnti e questo purtroppo accade raramente. Personalmente l’ho già fatto per la scelta del nuovo segretario e per il consigliere provinciale. Sia ben chiaro però che non sono prigioniero di nessun partito».
Alessandro Mattei (30/08/2010)
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