Nei giorni scorsi il sindaco
Campoli ha emesso un’ordinanza,
la numero 93, con la quale si
invitano tutti i cittadini a fare un
uso parsimonioso del bene acqua,
facendo una serie di divieti
di utilizzo del prezioso liquido
diverso dagli usi stabiliti per
contratto.
L’ordinanza si è resa necessaria
in quanto il comune lepino è
stato interessato da una carenza
idrica, sia nella parte alta di
Sezze che in varie zone della
Conca di Suso e di Sezze Scalo.
Su questo tema si annuncia battaglia
da parte dell’opposizione
consiliare, che nella seduta dell’assise
cittadina di martedì 10
luglio, dedicata alle interrogazioni,
intende pressare il primo
cittadino con una serie di domande
riguardanti la vicenda.
Il consigliere comunale della
civica Area democratica, Claudio
Casalini, è il primo a chiedere
spiegazioni sulla carenza idrica
che ha colpito il Comune di
Sezze, che a suo dire avrebbe
ragioni diverse da quelle comunicate
dal primo cittadino nel
testo dell’ordinanza emessa il
26 giugno.
«Si parla con insistenza - afferma
il consigliere comunale di
opposizione - di una comunicazione
scritta che la Costruzioni
Dondi spa, società che gestisce i
cicli idrico e fognario nel Comune
di Sezze, avrebbe inviato
al sindaco riguardo alla crisi
idrica che ha colpito il territorio
comunale. Il responsabile della
Dondi nella missiva giustificherebbe
la carenza idrica con l’aumento
della presenza di extracomunitari
e inviterebbe di conseguenza
il sindaco a verificare se
ciò corrisponde a verità. Di tutt’altro
tenore, invece, l’ordinanza
numero 93, con la quale il
sindaco invita tutti i cittadini ad
un uso molto parsimonioso dell’acqua,
affermando che nel periodo
estivo, a causa del forte
aumento del flusso turistico, c’è
un incremento vertiginoso dei
consumi idrici, superiore alla
potenzialità delle sorgenti. Come
mai questa distinzione tra la
Dondi che parla di extracomunitari
ed il primo cittadino, che
fa riferimento ai turisti?».
L’esponente di Area democratica
pone all’attenzione del primo
cittadino e dell’opinione
pubblica un secondo problema,
quello relativo alla riduzione del
flusso idrico da parte di Acqualatina
nei confronti della Dondi
spa. «Visto il contenzioso in atto
tra Acqualatina e Dondi sarebbe
stato diminuito il flusso idrico di
circa 30 litri al secondo. A mio
giudizio anche questa riduzione
ha avuto il suo peso nella carenza
idrica che sta colpendo diverse
zone del territorio comunale.
Il primo cittadino è a conoscenza
di questa riduzione e dei motivi
per cui si sta verificando?
Come mai il sindaco Campoli
non si adopera nei confronti della
Dondi affinché possa tornare
ad avere un flusso idrico normale?
La penuria del bene acqua -
conclude Casalini nel suo intervento
- ha colpito tutto il territorio
comunale. Ci sono però delle
zone che tradizionalmente hanno
problemi di approvvigionamento
idrico, e che oggi sono
ancor più penalizzate. Mi riferisco
alle zone alte di Sezze, come
Monte Trevi, Sedia del Papa e
Camposanto Vecchio; Boccioni,
Foresta, Chiesa Nuova, Melogrosso
e via Scopiccio, oltre
che la Certosa. La cosa più strana
è che la carenza idrica stia
colpendo anche diverse zone
dello Scalo, questo perché la
riduzione del flusso idrico ha
interessato per un terzo anche la
popolosa frazione setina».
Giovanni Rieti (30/06/2007)
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