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Carenza idrica cronica colpa della rete fatiscente
Sezze, piaga mai debellata. E si va avanti a forza di ordinanze

| (Il palazzo comunale)
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ORMAI è piena polemica in
tutte le zone del territorio del
comune di Sezze.
Torna il caldo e con esso si
ripropone sistematicamente
l’annoso problema dell’approvvigionamento
idrico. La
carenza sta interessando le zone
alte del comune di Sezze,
della conca di Suso; ma anche
una parte importante del centro
abitato
di
S e z z e
S c a l o .
Se, come
dicono
gli
e s p e r t i
del sett
o r e
l’ acq ua
c h e i l
g es t or e
(Acqualatina) fornisce al comune
di sezze è sufficiente a
soddisfare una popolazione
con il doppio di abitanti rispetto
al comune lepino, evidentemente
i problemi non
sono soltanto rintracciabili
nella diminuzione del flusso
in favore del comune di Sezze
per i problemi tra Acqualatina
e la Dondi, società che gestisce
i cicli idrico e fognario nel
comune di Sezze.
Uno dei tanti problemi potrebbe
essere quello relativo
all’uso indiscriminato dell’acqua
diverso da quello previsto
nel contratto di fornitura.
In tal senso il sindaco il 26
giugno ha emesso un’ordinanza
in cui si invitano i cittadini
al rispetto delle regole,
rimarcando che tale ordinanza
sarebbe stata fatta rispettare
attraverso controlli serrati da
tecnici incaricati dalla Dondi.
Sono anni che nel comune di
Sezze vengono scritte le stesse
cose nelle ordinanze riguardanti
il bene acqua, ma il tutto
rimane lettera morta. A questo
punto non c’è che augurarsi
che ci sia veramente la svolta
nel voler affrontare questi problemi,
perchè vorrebbe dire
che Sezze ricomincia a riacquistare
un minimo di legalità
su questa specifica
tematica.
Il secondo problema
che causa
lo scarso afflusso
di acqua nei
rubinetti, ed è
quello principale,
sta nella rete
idrica fatiscente.
Nel contratto a
suo tempo stipulato
tra il comune
di Sezze e la
Dondi il gestore
si impegnava a
ridurre di molto
le perdite attraverso
il rifacimento
di tratti di
rete idrica. Nei
cassetti dell’ufficio
tecnico del
comune di Sezze
pare che giacciano vari progetti
presentati dalla concessionaria
allo scopo, ma sono
rimasti lì senza che alcuno si
sia preso la briga di esaminarli,
lasciando che il problema
con il passare degli anni si
incancrenisse sempre di più.
Giovanni Rieti (11/07/2007)
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