Chiede di prelevare in anticipo il proprio figlio da scuola ma non trova nessuno a riceverla. E per avere una risposta, peraltro negativa, deve allertare i carabinieri. Sbalordita per l'accaduto, una mamma di Sezze, sporge denuncia alle forze dell'ordine e chiede provvedimenti contro la dirigenza scolastica, che si difende motivando il disguido con la scarsità di personale a disposizione. Il figlio di L., protagonista di questo increscioso episodio, frequenta la quarta A delle elementari di via Piagge marine – un plesso che ospita anche la scuola dell'infanzia - e ieri pomeriggio era atteso da una visita medica. La mamma, verso le 14,30, si è perciò presentata ai cancelli dell'istituto: il campanello è suonato invano per quasi quaranta minuti prima che la donna delle pulizie, di passaggio, la notasse. «Mi hanno spiegato che non c'era nessun bidello per aprirmi - racconta L.Z. – ho chiamato allora i carabinieri, che hanno provato a mettersi in contatto con i responsabili della scuola, ma anche loro senza risposte. Solo quando i carabinieri sono arrivati sul posto, tutti si sono precipitati a giustificarsi per la carenza del personale». Anche la direttrice della scuola ieri era assente, per malattia. Se la signora Loredana fosse riuscita ad entrare non avrebbe potuto nemmeno ottenere il permesso di prelevare su figlio, perché le insegnanti che fanno le veci della dirigente erano tutte impegnate nelle rispettive classi. L'autorizzazione sarebbe rimasta nel cassetto. Comunque la visita è saltata.
I genitori degli alunni della stessa scuola intanto protestano per le cattedre “scoperte”. «Dall'inizio dell'anno scolastico – denuncia Lidano, papà di un ragazzo di quinta – manca un insegnante di matematica. E' un problema didattico e di sorveglianza, perché i bambini rimangono da soli per ore». Dopo le lettere di protesta dei mesi scorsi, i genitori annunciano un sit-in davanti al Provveditorato
Cristian Capuani (15/02/2007)
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