Una grande costruzione realizzata abusivamente in pianura, in via Fontana Acquaviva, dovrà essere demolita entro 90 giorni. E’ quello che si legge nell’ordinanza firmata dal dirigente dei servizi tecnici del Comune di Sezze Mauro Vona a seguito dell’informativa del Comando di Polizia Locale. L’opera, un capannone costituito da pilastri in ferro ancorati su base di cemento armato e tamponato ai lati con blocchetti, è una struttura lunga 24 metri e larga 10. Essa dava tutta l’idea di essere un capannone che presto sarebbe diventata una vera e propria abitazione in quanto agli agenti della Municipale la costruzione si è presentata in parte divisa in due locali ognuna con due accessi all'esterno. L’ordinanza è stata emessa perché il capannone-casa è stato realizzato senza alcun permesso edilizio, in barba alle norme vigenti. Adesso il proprietario del terreno, un uomo residente a Sezze Scalo, dovrà ripristinare lo stato dei luoghi «con l'avvertimento – leggiamo nell’ordinanza pubblicata nell’albo pretorio - che in caso di inadempienza si procederà a norma della citata legge urbanistica fatto salvo fin da ora, ed in pregiudicato, ogni altro provvedimento ai sensi di legge».
Quello dell’abusivismo edilizio, a Sezze, sta diventando una vera e propria piaga. Il fenomeno, nella maggior parte dei casi, è legato all’assenza di un Piano Regolatore, fermo al 1972. A risentirne in modo maggiore le realtà periferiche e quello che è stato lo sviluppo della pianura. Nel corso degli anni, le amministrazioni che si sono succedute, hanno proceduto con l’attuazione di varianti al Prg e con una pianificazione urbanistica poco oculata che oggi evidenzia tutti i suoi limiti. E proprio il Nuovo Prg è già passato al vaglio della competente Commissione Consiliare Assetto del Territorio e aspetta di essere deliberato dal consiglio comunale. Se ne parla già da tre anni ma passaggi definitivi ancora non ci sono stati. Il Nuovo Prg dovrà tenere conto della sostenibilità ambientale, individuare gli obiettivi di qualità e di verifica paesaggistica e precisare del territorio.
A.m. (30/06/2010)
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