AGGIORNATA a venerdì
18 la commissione capigruppo
chiamata a dirimere
l'interpretazione del Regolamento
del Consiglio comunale
in ordine
alla nom
i n a d e i
cap igru ppo
eletti nelle varie
liste civiche,
dopo che
il segretario
generale Luigi
Miele, aveva
fornito, in
due momenti
diversi, due versioni contrastanti.
La vicenda che era
stata sollevata dall'ex candidato
a sindaco per la Casa
delle Libertà, Serafino Di
Palma, causa i rinvii della
maggioranza alla costituzione
della Commissione
Trasparenza, ed un tentativo
malcelato di estrometterlo
dalla rappresentanza delle
liste che lo avevano eletto.
Infatti, nel nuovo parere sull' interpretazione del Regolamento,
si rimetteva in discussione
la posizione di
tutti gli eletti nelle liste civiche,
compreso quella dei
consiglieri eletti nella lista
«Costituente per il patto democratico
per Zarra», Ceccano
e Vitelli. Miele ricordava
come gli stessi si erano
prima dichiarati gruppo
Udc assieme al candidato
Zarra, e successivamente
Udc-Pdl, nominando capogruppo
il consigliere Ceccano,
che nel prot. n. 12.761
del 6 giugno «si definisce
consigliere della Pdl». Organismo
politico che a livello
nazionale non trova ancora
riscontro. Accade però
che nello stesso momento
anche il consigliere Roberto
Reginaldi, eletto nella lista di Forza Italia si dichiarava
capogruppo di FI-Pdl. Stesso
cambiamento, per il consigliere
Piccolo, eletto nelle
fila di An e passato a far
parte della Nuova Dc per le
autonomie. La situazione,
ha ricordato il segretario,
investe in modo paradossale
il candidato a sindaco della
Casa delle Libertà Di Palma,
che secondo
interp
r e t a z i o n e
letterale del
regola mento,
non avendo
un partito di
rif erimen to,
non potrebbe
essere capogruppo.
Una
s i t u a z i o n e
anacronistica, frutto della
frammentazione politica,
dove il presidente del Consiglio
comunale Giovanni
Zeppieri, aderendo al principio
di «piena rappresentatività
a tutti gli eletti» ha
posto in calendario la costituzione
di un gruppo di lavoro.
Una commissione per
le modifiche statutarie e del
regolamento, affinché l'anomalia
delle liste civiche,
venga definitivamente assorbita.
Posto che l'assunto
della costituzione del gruppo
misto, suggerito da Miele,
composto da almeno tre
consiglieri, ed unico gruppo
titolato ad ottenere un rappresentante
capogruppo,
avrebbe lo scopo deterrente
di placare le acrimonie politiche
dei più facinorosi,
pronti a far balzi in avanti, e
soprattutto, rasserenare il
clima politico locale obbligando
i consiglieri eletti anche
a strategie condivise,
per il bene del paese.
Elisa Fiore (10/07/2008)
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