«Inutile entrare nel circolo
vizioso della polemica politica e
della distribuzione vicendevole
delle colpe che sono di tutta
l'amministrazione comunale,
maggioranza ed opposizione,
tranne che dei cani che, per un
motivo o per un altro, si ritrovano
in una realtà, il canile, che
non è quella a loro naturale».
L'Associazione Amici di Lupo
Onlus, interviene a gamba tesa
nel dibattito-polemica apertosi a
Sezze sul tema del randagismo.
Un takle durissimo sulle responsabilità
della politica in generale:
«Da una parte si assiste alla
presenza di molta gente che ci
chiede aiuto, informazioni e
suggerimenti; dall'altra risalta la
latitanza di tutti gli organi politici
comunali, unici a non interpellare
l'Associazione per ascoltare
forse l'unica voce disinter
e s s a t a , competente ed
informata sui fatti. A tal riguardo,
pur ringraziandolo per la
citazione, è doveroso smentire il
consigliere Orlandi sulla collaborazione
che lo stesso adduce
di avere con la nostra associazione
per le adozioni di cani
randagi. Si precisa che l'associazione
tutta e la presidente, in
particolare, non conosce personalmente
Orlandi né ha mai avuto
con lo stesso contatti». L'associazione,
inoltre, esprime la
sua delusione per le dichiarazioni
rese in question time dall'assessore
Maurizi sull'interrogazione
dell'opposizione sulla vicenda
del canile di Fondi:
«L'assessore, senza segnalare
mai la nostra associazione, ha
fornito una risposta che non tiene
assolutamente conto dei nostri
rilievi, dei dati e delle nostre
informazioni, oltre che delle nostre
proposte, manifestate allo
stesso nel corso di un pregresso
incontro». Alla luce
anche degli ultimi avvenimenti,
l'Associazione
Amici di Lupo
Onlus conferma le
proposte più volte
portate all'attenzione
dell'amministrazione
comunale, che hanno
l'obiettivo di incentivare
le adozioni, anche
attraverso contributi
per le famiglie che adottino
cani provenienti da Sezze e ricoverati
nel canile. Ma soprattutto
la realizzazione di un centro
zoofilo (o canile sanitario), ossia
una struttura per la sterilizzazione,
il soccorso, la cura, la rieducazione
e soprattutto
l'affidamento dei cani
abbandonati, che
possa costituire un
punto di riferimento
per tutti i Comuni
della zona. «In circa
un anno, abbiamo
ottenuto il risultato,
per lo più a nostre
spese, di 50 sterilizzazioni
ed adozioni
di cani randagi presenti sul territorio
setino, che sono stati intercettati,
grazie alla sola collaborazione
con il comandante della
Polizia municipale. Se non fossimo
intervenuti, il capitolo di
bilancio comunale per la spesa
riservata al canile sarebbe oggi
aumentato di circa 50.000 euro!
Spiace dover smentire ancora
una volta l'assessore Maurizi:
l'alternativa al canile c'è e non è
la ‘fossa comune’, ma il proficuo
e silenzioso lavoro della nostra
associazione che, a seguito
di segnalazioni dei cittadini, si
sta adoperando a proprie spese
per la cattura dei numerosi cani
randagi, per le cure mediche, la
sterilizzazione, il ricovero e il
successivo affidamento degli
stessi in tutta Italia. Queste proposte
le ripetiamo da tempo ma
forse, caro assessore, come lei
ha giustamente ricordato non c'è
peggior sordo di chi non vuol
sentire!».
Giovanni Rieti (18/03/2008)
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