Sulla vicenda del canile di
Fondi continua ad infuriare la polemica
tra Reginaldi e Orlandi,
con quest'ultimo che evidenzia
come il collega di opposizione
abbia diffuso notizie false. Orlandi
precisa che nel 2006 la cooperativa
La Mimosa vinse una regolare
gara d'appalto per l'affidamento del servizio.
L'accalappiamento dei cani è, invece,
competenza della Asl. Alla
fine di ogni mese il servizio veterinario
certifica il numero dei cani,
la data del ricovero, il microchip
e i giorni del ricovero ai fini
contabili della liquidazione. «Il
controllo della procedura - spiega
Orlandi - spetta alla Asl, che autorizza
l'apertura dei canili e ne
verifica la qualità e regolarità igienico-
sanitaria. Il Comune non ha
nessuna competenza, se non quella
di procedere alla liquidazione
del dovuto. Dopo le note vicende
che hanno interessato il canile di
Fondi il dirigente del settore, Lidano
Caldarozzi, ha richiesto ufficialmente
alle autorità competenti
gli atti. Ad oggi siamo in attesa
di risposta, ma essendo l'inchiesta
in fase istruttoria occorrerà attendere
per avere notizie al riguardo
che consentano all'amministrazione
di provvedere ad emettere
atti di propria competenza. L'unico
modo per poter risparmiare è
quello di continuare a portare
avanti le campagne di sterilizzazione
e di affido già intraprese. Il
sottoscritto - spiega Orlandi - si è
attivato con l'Associazione Amici
di Lupo, tramite la presidente
Francesca Palombi e tutti i volontari
a cui va un plauso per l'attività
che portano avanti, affinché sempre
più persone possano adottare
cani randagi. Per questo invito sia
il consigliere Reginaldi, che tutta
la popolazione, a visitare il sito
internet dell'associazione
www.amicidilupo.it». Infine l'esponente
di maggioranza difende
il suo operato dagli attacchi mossi
da Reginaldi: «Sono consigliere
comunale dal 2003, eletto in un
progetto civico, tale sono rimasto
sino ad oggi. Non accetto la predica
da chi è stato prima Fiamma
Tricolore, poi militante di An,
quindi candidato nel 2003 con il
centrosinistra all'interno del Movimento
democratico. Successivamente
il passaggio all'Udeur,
poi fondatore del Pd, divenuto
successivamente Pd per Zarra ed
infine l'approdo a Forza Italia. Le
manifestazioni turistiche da me
organizzate non hanno mai avuto
un euro di costo per l'ente comunale.
La mia etica sul modo di
amministrare è nota a tutti e non
ho alcun scheletro nell'armadio,
anzi le mie prese di posizione
sono sempre state chiare, mai ambigue.
Respingo al mittente le accuse
ed annuncio di aver dato
mandato al mio legale di querelare
Reginaldi per diffamazione in
quanto non sono colluso con nessuno.
Ritengo chiusa ogni polemica
con lo stesso, rimarcando
che le mie energie sono al servizio
della collettività, a differenza di
altri che continuano a praticare la
demagogia, a procurare allarmi e
ad inquisire a mezzo stampa».
Giovanni Rieti (15/03/2008)
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