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Candidati per le Provinciali nel Pd, subbuglio per l'outsider
In lizza Santia, Eramo e Ricci, ma qualcuno vuole un esterno

| (Il segretario del Pd Santia)
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Si scaldano i motori per le elezioni provinciali e per le segreterie locali inizia la conta alla rovescia per decidere chi sarà il candidato più idoneo a conquistare un seggio in via Costa. E’ quello che già sta accadendo dentro il Partito Democratico di Sezze, alle prese con riunioni fiume che si preannunciano tese e piene di punti di vista differenti. La prima riunione è stata fissata per venerdì prossimo. Il segretario comunale, Cristian Santia, ha chiamato a raccolta i suoi per discutere anche di elezioni provinciali. Gli ex diessini e gli ex diellini si siederanno attorno ad un tavolo per gettare le basi di quello che dovrà essere un percorso comune per designare il candidato. Sarà anche l’occasione per stilare la prima bozza dei candidabili o, quantomeno, la lista di quei politici che potrebbero aspirare a far parte della rosa dei prescelti del partito. Nomi ancora non sono stati fatti ma il panorama politico non offre così tante possibilità. Anzi, se si considera tutto l’arco partitico della città non c’è nessun candidato unanimemente riconosciuto. Tutt’altro. Per quanto concerne il Pd, però, qualche nome è possibile azzardarlo. La carta di identità del successore in Provincia di Andrea Campoli va trovata o nel partito o nella cosiddetta stanza dei bottoni. In pole position ci sarebbero Enzo Eramo e Sonia Ricci, rispettivamente capogruppo e consigliere del Pd a Sezze. Per entrambi però ci sarebbe il problema dell’incompatibilità della doppia carica prevista nel regolamento del partito di Walter Veltroni. Vista così, se la scelta dovesse ricadere proprio su uno dei due consiglieri comunali, sarebbe come lasciar entrare in aula consigliare il primo dei non eletti nei Ds, ossia Giovanni Bernasconi. Diverso invece il discorso per il terzo possibile candidato per le provinciali, Cristian Santia, l’attuale segretario, che nel caso in cui dovesse accettare la sfida sarebbe costretto a dimettersi dalla carica che ricopre da quasi un anno, lasciando spazio ad altri giovani che da mesi scalpitano dentro il partito. Tra le ipotesi di candidatura non ci sfugge la più bizzarra, quella che potrebbe creare malcontenti o addirittura abbandoni dentro il Pd. Si vocifera, infatti, che qualcuno stia paventando una candidatura proveniente da un altro paese dei Monti Lepini, essendo quello di Sezze un seggio blindato. Per intenderci è come se un politico a livello provinciale fosse il candidato scelto per concorrere alla carica di consigliere provinciale nel seggio di Sezze o Sezze scalo. Difficile da accettare. Comunque, vedremo chi la spunterà. Vedremo se il neo partito ha la maturità per tenere botta nel caso di una candidatura outsider, e se ha le carte apposto per vincere e conquistare un posto in consiglio provinciale dopo l’esperienza Campoli.
Alessandro Mattei (09/01/2009)
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