L’incontro tra l’amministrazione comunale e il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi, convocato per giovedì prossimo rappresenta, senza ombra di dubbio, un appuntamento molto importante vista l’urgenza di intervenire dopo quanto accaduto di recente nella campagna setina. Il consiglio comunale straordinario per la sicurezza e l’ordine pubblico viene visto dalla comunità come un atto dovuto contro un fenomeno oramai dai contorni allarmanti, e che in diverse occasioni ha spinto molti cittadini ad organizzarsi in ronde e controlli notturni per l’impossibilità di intervento delle forze dell’ordine di fronte al problema. Al termine del consiglio comunale straordinario si terrà la conferenza per l'ordine pubblico e la sicurezza a cui parteciperanno, oltre Sua Eccellenza il Prefetto, anche il sindaco di Sezze Campoli, il Questore di Latina, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e quello della Guardia di Finanza. E proprio il primo cittadino che, attraverso una nota comunale, rassicura tutta la cittadinanza di un’altra notizia, stavolta presunta e che vedrebbe l’arrivo di rom verso il territorio lepino dal campo nomadi di Pomezia. Campoli fa sapere come «siano del tutto infondate ed immotivate le voci che, ad arte forse, stanno girando circa l'individuazione del nostro Comune quale sede per nomadi e/o Rom». Da via Diaz ci tengono a stigmatizzare tale atteggiamento «da parte di soggetti che provocano allarmismi ingiustificati e pericolosi per la comunità». Anche se non viene citata la fonte, è chiaro il riferimento al consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Reginaldi, che recentemente, a tal proposito, ha presentato interrogazioni consiliari e rilasciato dichiarazioni sulla stampa locale, proprio su una invasione rom a Sezze. L’amministrazione comunale, per bocca del sindaco, onde ad evitare spiacevoli episodi che potrebbero scaturire da pura disinformazione, precisa che «qualora ci fossero atti o segnali di qualsiasi genere, purché fondati su cose certe, che posano individuare Sezze quale sede di insediamenti di nomadi e/o Rom, sarà durissimo l'atteggiamento che l'Ente avrà per impedire che tali fatti accadano e saranno messe in campo - chiude Campoli - tutte le misure necessarie a salvaguardia del nostro territorio».
Alessandro Mattei (05/02/2008)
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