ALtra defezione all'interno
della coalizione che nel 2007
diede la possibilità ad Andrea
Campoli di diventare sindaco
di Sezze.
A togliere il proprio appoggio
al primo cittadino e alla maggioranza,
una parte consistente
della lista civica «Italia di Mezzo
». Lista nata nel 2007 come
coalizione, cioè dall'unione
programmatica tra la stessa
Idm e «Progetto
Sezze
2000».
«Ritiriamo il
nostro sostegno
- dicono i
rappresentanti
di ‘Progetto
Sezze 2000’ e
di una parte
dell'Idm - perché
sono venute
meno le
condizioni
che erano state
poste alla base del progetto
politico proposto da Campoli.
Si parlava di rinnovamento, di
trasparenza, di concorsi, di rilancio
dell'agricoltura, di attenzione
al sociale. Ma di questo
non si è visto nulla. Dovevamo
essere i garanti, gli attenti controllori
affinché venissero rispettati
i patti. Ma appena insediata
l'amministrazione ha continuato
a percorrere la vecchia
strada. Nessuna nuova proposta.
Pochi progetti e nessun
concorso: solo benedizioni politiche
a qualche dirigente. Per
questo motivo io, e alcuni altri
esponenti della lista Idm ci
tiriamo fuori».
Una decisione che è stata assunta
dopo una riunione a tavolino
in cui Polo Casadei, Franco
Zocca, Giovanni Cerroni,
Ignazio Molinari, Antonio Colozzi,
Antonio Tasciotti, Emiliano
Marchetti, Romina Marchionne,
Ettore Marcoccio, Enzo
Trombini e Christian
Bottoni, tutti esponenti della
lista Idm presentata nel 2007
hanno espresso la loro volontà
di non sostenere più l'azione di
governo.
«Non ci sono più i presupposti
per sostenere questa maggioranza
- continuano -. E' ormai
piena di battitori liberi, l'assessore
Idm Pietro Bernabei ne è
l'esempio. Troppi poi i consiglieri
che rappresentano solo se
stessi che hanno tradito il mandato
elettorale. La coalizione
che permise la vittoria ad Andrea
Campoli è praticamente
sparita. Sia in consiglio sia
fuori sono spariti molti dei partiti
che permisero la sua vittoria
».
Nel 2007 Campoli vinse al
primo turno grazie ad una coalizione
formata dalle liste dei
Ds, Margherita, Idv, Sdi, Pdci,
Verdi-Rc, Idm, Udeur e la civica
Tutti per Sezze. A conclusione
dell'intervento i centristi
fuoriusciti tirano pure una stoccata
alla neonata costituente di
centro. Nata nel dicembre scorso
dopo la fusione dell'Udc e
dell'Italia di Mezzo.
«E' un soggetto politico che
nasce già con una forte contraddizione.
Non si può sostenere
la nascita di un nuovo
soggetto politico mentre ancora
si fa parte amministrativamente
del vecchio. L'assessore
Pietro Bernabei e il consigliere
Lino de Angelis non possono
avere due piedi in una scarpa.
Per questo motivo - concludono
- non aderiremo neanche a
questo progetto che già sa di
vecchio » .
Alessandro Di Norma (18/01/2010)
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