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Campoli non passa il tagliando, Zeppieri vola e si rafforza
Il Pd sempre più diviso. In maggioranza clima teso
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Non sappiamo se il rimpasto di Giunta sia stato rinviato o definitivamente archiviato. Quel che è certo, è che in maggioranza non si respira un clima sereno (anche se si fa buon viso a cattivo giuoco) dato che il responso delle urne ha prodotto conseguenze molto importanti per il proseguimento dell’esperienza amministrativa. Il primo dato da cogliere è tutto interno alla maggioranza. Gli equilibri sono saltati per lo sgambetto che il consigliere Enzo Polidoro, l’assessore Pietro Bernabei e il resto del nuovo Udc locale hanno fatto alla coalizione. Bocche ancora cucite ma è inevitabile alla fine una resa dei conti. Calma apparente si respira anche dentro il Partito Democratico. Con il deludente risultato ottenuto dall’ex consigliere regionale Domenico Di Resta, sostenuto dalla corrente campoliana e da buona parte della segreteria, l’ala proveniente dalle ceneri dei Ds sa che adesso a contare in maniera decisiva sono soprattutto gli ex margheritini che a Sezze sono rappresentati dalla corrente che fa capo al presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri. Con la riconferma dell’onorevole Claudio Moscardelli (grazie anche alla spinta arrivata da Sezze), infatti, il gruppo zeppieriano non mancherà di sottolineare il nuovo peso che ha in maggioranza e in giunta, e non è escluso che già da ora si possano aprire scenari diversi anche per la scelta del prossimo candidato sindaco per il centrosinistra per le amministrative del 2012.
L’altro lettura che esce dai risultati elettorali proviene proprio dagli elettori che, bocciando il candidato sostenuto da buona parte dell’amministrazione comunale, ha in un certo qual modo sfiduciato lo stesso primo cittadino definito ormai un ottimo politico delle convergenze ma poco per ora decisionista. Ed è quello invece che si aspetta la gente, in attesa di fatti a tre anni dall’insediamento dall’attuale Giunta. E’ vero anche che mancano ancora due anni alla conclusione della legislatura, ma le attese incominciano ad essere disattese. Forse l’analisi del voto va proprio in questa direzione. Forse l’elettorato vicino al centrosinistra ha voluto mandare un segnale forte all’attuale maggioranza e se è riuscito a fare distinzioni di area politica, questo vuol dire che non è stato fatto di tutta l’erba un fascio ma che sono stati già individuati i responsabili di quello che pare essere un vero e proprio immobilismo amministrativo.
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Alessandro Mattei (30/04/2010)
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