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Il partito democratico di Sezze, a differenza di quanto sembrava, è riuscito a ricucire lo strappo tra le due correnti maggiori (area Bersani e area Franceschini). Il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, intervenendo sul caso Dondi, ha fugato ogni sospetto sulla sua permanenza all’interno della maggioranza consigliare, considerando che voci di corridoio lo avevano già posto in opposizione e alla guida di una nuova coalizione alternativa a Campoli. I problemi, per ora risolti all’interno del Pd, però, non spazzano via i pensieri del primo cittadino, alle prese con un dilemma che sarà affrontato a breve in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio. Da chi sarà composta la coalizione che sosterrà Andrea Campoli? Bella domanda dato che a parte il Pd, tutti i partiti dell’allora coalizione vincente hanno preso strade diverse, per non dire opposte a quella del sindaco di Sezze. Delle nove liste che appoggiavano Campoli (DS, Margherita, Rifondazione Comunista, l’Italia di Mezzo, SDI, Udeur, Idv e Tutti per Sezze) solo il Pd, inteso come partito politico organizzato, è rimasto al proprio posto, mentre tutti gli altri partiti e liste civiche o hanno deciso di prendere le distanze dalla linea politico-amministrativa di Campoli o si sono svuotati dei consiglieri eletti nelle liste. Il rischio maggiore di Campoli, quindi, è quello di ritrovarsi solo e con il suo partito nell’affrontare la nuova competizione elettorale. E’ probabile che il Pd sia affiancato da nuove liste civiche certo (forse l’MD con Di Palma, Vitelli o una lista del Sindaco) ma sigle partitiche all’orizzonte non si intravedono. L’Idv e Rifondazione infatti hanno già firmato un patto di alleanza. Il PSI è nella coalizione di centrodestra con il defunto Udeur. L’Italia di Mezzo è alle prese col “chi siamo?” e la lista Tutti per Sezze è probabile che non avrà la forza di ripresentarsi. Vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi, mentre dall’altra parte il Pdl è già accerchiato da altre forze politiche e partitiche, in primis l’Udc, fresco di divorzio con la maggioranza consigliare.
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