Chiedono con urgenza al
sindaco ed al presidente del
Consiglio comunale di convocare
un' assise per discutere
e revocare «in autotutela»
la delibera di Consiglio comunale
del 30 aprile 2008,
avente per oggetto «Approvazione
del bilancio di previsione
annuale 2008 e pluriennale
2008/2010». Quella
delibera viene ritenuta illegittima
dai consiglieri dell'opposizione
e per questo
invocano l'adozione di tutti i
provvedimenti e le procedure
obbligatorie per legge per
arginare la falla. Poiché,
stante i presupposti enumerati
e posti all'indirizzo della
Corte dei Conti e del Prefetto,
sarebbero da ritenere
«nulli tutti gli atti di conferimento
di incarichi di collaborazione
occasionale, coordinata
e continuativa, ma anche
di consulenza, di studio e
di ricerca conferiti, in assenza
del relativo regolamento
integrato a quanto disposto
dalla legge 244/2007, e vengano
successivamente indette
le procedure per l'approvazione
del bilancio di previsione
».
E' duro l'attacco formalizzato
da parte dei consiglieri
Rinaldo Ceccano, Antonio
Piccolo, Roberto Reginaldi,
Antonio Vitelli e Lidano
Zarra all'indirizzo dei consiglieri
e della Giunta comunale
di Sezze, ma era stato
anticipato nel corso del voto
per l'approvazione del bilancio
previsionale, proprio dall'ex
candidato a sindaco, il
consigliere Zarra, che aveva
tuttavia scelto di non votare il bilancio, ma di dichiararsi
assente, come altri, fra i banchi
dell'opposizione. Il fendente
era comunque in arrivo.
La ricreazione finita. La
questione riguarda l'affidamento
di incarichi e consulenze
effettuato in presunta
violazione delle disposizioni
regolamentari che avrebbero
spinto le opposizioni a ricorrere
agli organi superiori per
accertare la
contestazione
dell' illecito disciplinare
(al
Prefetto) che
comporterebbe
una responsabilità
di danno
erariale (alla
Corte dei Conti)
qualora il
Consiglio comunale
e i suoi
organi collegiali,
non decidessero
di revocare
l'approvazione
del bilancio in
odore di procedura
fallace.
Posto che tutte
le amministrazioni
prima di
procedere ai
conferimenti di
incarichi di
qualunque tipo
e contenuto, dovevano dotarsi
dell'apposito regolamento
e che dal primo gennaio 2008
è previsto «un tetto di spesa»
per tutti gli incarichi e che
questo deve essere inserito
nel capitolo relativo alla spesa
per il personale, i consiglieri
del Pdl rilevano, nel
documento emesso ieri nella
tarda mattinata, che l'amministrazione
comunale di Sezze
non avrebbe «provveduto
ad ottemperare a quanto previsto
dalla legge n. 244/277 e
che comunque nella seduta
di Consiglio del 30 aprile
2008, è stato approvato il
bilancio di previsione 2008 e
quello pluriennale
2008/2010, in mancanza di
quanto obbligatoriamente disposto;
in ottemperanza del
decreto legislativo n.
267/2000 e n. 165/2001 e
dell'art. 3, comma 56, della
legge 244/2007 (legge finanziaria
2008)».
Secondo le opposizioni, infatti,
il vigente «Regolamento
di organizzazione degli
uffici e dei servizi» così come
approvato dal Commissario
straordinario, assunti i
poteri della Giunta, con deliberazione
del 14 luglio 2006,
n. 67 e successivamente modificato
e integrato con deliberazione
commissariale, assunti
i poteri del Consiglio,
del 14 maggio 2007, n. 74,
doveva, ope legis 244/2007,
essere integrato con appendice
recante «Regolamento per
il conferimento di incarichi
di collaborazione» che, una
volta adottato dalla Giunta
doveva obbligatoriamente
essere sottoposto a ratifica
del Consiglio comunale.
Elisa Fiore (14/05/2008)
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