|
|
Bilancio Ceccano scrive a Falco
L'appello dell'ex Consigliere al commissario Falco
In una lettera aperta al commissario del comune di Sezze Leopoldo Falco, l'ex consigliere comunale Rinaldo Ceccano chiede lumi sui ritardi che stanno caratterizzando l'approvazione del bilancio di previsione 2007, e su presunti capitoli di bilancio che comporterebbero un aumento dell'Ici nel Comune lepino. Innanzitutto, per Ceccano, il commissario "deve occuparsi di traghettare un'amministrazione verso le nuove elezioni", una posizione, questa, che "non deve mai tradursi in una ingerenza del ruolo del Commissario nella vita di una comunità". Di ingerenze l'attuale esponente della lista civica per Zarra ne ha vista già molte, prime la nuova dotazione organica. "Lei - scrive Ceccano rivolgendosi a Falco - ha deliberatamente voluto offrire all'amministrazione che verrà un pacchetto già preconfezionato con il quale fare i conti, con un numero considerevole di progressioni verticali, molte delle quali "inopportune", per non dire "esagerate", utilizzando criteri discutibili, con il meccanismo delle professionalità acquisite che oltre a creare delle situazioni di privilegio per alcuni, non è stato in grado di offrire una macchina competitiva proprio perché non fondata su una selezione sulle capacità ma semplicemente sulla dichiarazione del dirigente di turno, che per farsi amico e fedele suddito il suo sottoposto ha dichiarato l'indichiarabile". Il Ceccano picca chiedendosi cosa si stai regalando al sindaco che verrà: "Un numero considerevole di funzionari preposti ad alti ruoli - afferma - che non hanno di certo con questa nuova dotazione organica migliorato le loro professionalità, né tanto meno modificheranno il loro modus operandi". Per quanto concerne l'approvazione del bilancio, Ceccano spera vivamente che "dietro questa lunga maturazione ci sia la volontà di fare un bilancio di "spese necessarie"". Il rischio che il neo sostenitore di Zarra prevede è quello che ama definire "fenomeno delle giacche tirate da parte di qualche dirigente". Ceccano oramai vede una confusione di ruoli quando invece "la politica deve rispettare i tecnici e i tecnici devono rispettare la politica". Detto altrimenti, nel Comune setino "i dirigenti non vogliono farsi una ragione del loro ruolo e pensano di poter invadere ruoli politici che non gli competono". Il firmatario della missiva si rivolge al commissario speranzoso che lo stesso comprenda l'importanza della riflessione e che si erga a difesa del ruolo della politica. Con un consiglio: "Lasci fare le grandi scelte a chi verrà dopo di lei e non si pieghi alle scelte dei dirigenti che vogliono con le loro avance solamente imbrigliare il sindaco di domani e impedirgli di scegliere e governare".
Alessandro Mattei (28/02/2007)
|
|
|
|
|
|
|