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Si dimetta l’assessore
L’associazione Il Baule chiede la «testa» di Remo Grenga

| (Assessore Remo Grenga)
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LA BRACE cova ancora sotto
la cenere. Così a distanza di
qualche settimana a Sezze,
torna prepotentemente a galla
la «questione» associazionismo.
E il leitmotiv è sempre lo
stesso: le dimissioni dell’assessore
alla Cultura Remo
Grenga. I più attenti ricorderanno
che tale «questione» ha
animato l’intera estate, prendendo
di mira l’evento estivo
messo in piedi dall’amministrazione
comunale, denominata
«Estate setina»: dall’organizzazione
degli eventi, alla
decisione delle date, dei fondi,
degli spazi. A riportarla a galla
è «Il Baule onlus» l’associazione
che nel luglio scorso
aveva chiesto, senza troppi giri
di parole, le dimissioni dell’assessore
Grenga. Una richiesta
che gli associati (con il sostegno
di altre cinque associazioni)
intendono portare avanti,
tanto che hanno annunciato
per sabato 12 settembre, presso
l’area del mercato, l’inizio
di una petizione popolare per
chiedere le dimissioni dell’assessore.
I motivi secondo «Il
Baule onlus» sarebbero da imputare
alla limitata capacità
organizzativa dimostrata nella
gestione della storica kermesse.
«Adesso che l’‘Estate setina’
sta per terminare - si legge
nella nota diffusa dall’associazione
- possiamo affermare
che le nostre critiche al cartellone
degli eventi sono state
confermate dalla delusione per
la programmazione delle manifestazioni
e dalle polemiche
seguite al nostro primo intervento.
Abbiamo assistito a una
serie di eventi male organizzati.
Il programma, stilato senza
criterio dall’assessore alla cultura
ha portato ad una serie di flop dovuti principalmente
dallo spaesamento del pubblico
che ha assistito al disordine
degli eventi in programma: ci
sono state serate con più feste
(anche a distanza di pochi metri)
ed altre senza nessuna iniziativa.
Abbiamo anche notato
che alcune associazioni appartenenti
alla Consulta, che in un
primo momento erano totalmente
insoddisfatte del programma,
abbiano cambiato
idea perché accontentate nel
tentativo (del tutto fallito) di
riorganizzare gli eventi dopo
la polemica sollevata dalla nostra
associazione. Discorso
questo che va a collegarsi all’altra
polemica, quella dei
contributi concessi alle associazioni
di amici e parenti vari.
Cogliamo l’occasione, infine,
per chiedere pubblicamente
alla politica di non strumentalizzare
tale polemica, come
purtroppo è stato già fatto da
qualche consigliere comunale
intervenuto sulla stampa. Ribadiamo
che la politica è una
cosa mentre il mondo dell’associazionismo
è un’altra, e tra
le due non vi devono essere
punti di incontro».
Alessandro Di Norma (11/09/2009)
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