NEL suo primo intervento in consiglio
comunale il candidato sindaco
della Casa delle libertà Serafino
Di Palma ha evidenziato che
«dopo la poco edificante esperienza
del commissariamento» si
ritorna a fare politica nel luogo
preposto a tale attività.
Di Palma ha preso atto della
volontà del popolo setino che ha
scelto di affidare l’amministrazione
del paese all’Unione, ribadendo
però il ruolo fondamentale
dell’opposizione nell’assise cittadina
per ciò che dovrà essere
discusso e deciso nel prossimo
futuro. «Lo slogan coniato in
campagna elettorale ‘un sindaco
a tempo pieno’ - ha continuato Di
Palma - si trasforma in un consigliere
a tempo pieno, compito che
assolverò con estrema serietà, in
rappresentanza di quanti hanno
riposto fiducia in me e nel progetto
di rinnovamento e rottura col
passato che rappresento».
L’esponente della Cdl ha rimarcato
inoltre la correttezza con cui
i candidati a sindaco hanno affrontato
la campagna elettorale,
evidenziando che si è ritrovato il
confronto ed il dialogo con il
popolo, tornando a parlare di politica
in piazza, nelle scuole ed in
televisione, nei vari confronti che
si sono succeduti. «Certo in una
battaglia c’è chi vince e c’è chi
perde. Sono i numeri a fare la
differenza. Ma allo stesso tempo
sono convinto che lottare per un
obiettivo in cui si crede profondamente
rappresenti comunque una
vittoria. Nel suo intervento Serafino
Di Palma ha messo in risalto
alcuni fatti deplorevoli verificatisi
immediatamente dopo il risultato
elettorale. «In risposta alle
immediate congratulazioni fatte
da parte mia e di tutta la coalizione
che rappresento al neo sindaco,
alcuni rappresentanti dell’Unione,
tra cui ex assessori e consiglieri,
neo consiglieri anche
rappresentanti del gentil sesso e
parenti molto stretti dello stesso
sindaco, hanno ritenuto che la
cosa più gratificante da fare potesse
essere quella di venirci ad
insultare di fronte al nostro punto
elettorale. A ciò si va ad aggiungere
la frase scritta pochi giorni
fa, sotto la mia abitazione, ed
indirizzata direttamente a me e
firmata con una falce e martello,
che non ripeterò - ha affermato in
Consiglio - per non mettere a
verbale indecenze di alcun genere.
Riportiamo comunque questi
fatti con l’augurio che questo non
sia il buongiorno di un triste mattino
». Per quanto concerne il dato
prettamente politico, Di Palma
non si iscrive al club di chi attribuisce
lo stato di malessere di
Sezze all’amministrazione Zarra,
affermando che ciò arriva da più
lontano. «Tant’è vero che nella
coalizione di potere dell’Unione
si trovano tutti coloro che hanno
determinato la vita di questa città
negli ultimi trenta anni. Ieri uno
contro l’altro, oggi tutti insieme,
al solo scopo forse di raggiungere
il potere».
Giovanni Rieti (24/06/2007)
|