Il movimento di Iniziativa Sociale ritiene sconcertante l’atteggiamento
di quanti hanno lottizzato,
spartito e depredato le risorse dei
cittadini che oggi prendono le distanze
da ciò che per loro ha rappresentato
potere e ricchezza con
il chiaro intento di «fare abboccare
ancora una volta gli ignari cittadini
all’amo della menzogna, come
se i responsabili dei mali della
città fossero altri. Bollette Ici, Tarsu,
acqua, che come spada di Damocle
- continua
Iniziativa Sociale
- pendono sulla
testa dei cittadini
di Sezze, sono state
aumentate progressivamente
da
chi ha amministrato
il nostro
paese nel silenzio
complice di
una pseudo opposizione.
Parliamo
di quei
partiti che vanno
da An ai Ds, da Forza Italia a quel
centro, al centro del quale ci sono
solo gli affari. Sostenuti e sostenitori
di quelle consorterie che hanno
dissanguato le nostre famiglie
con tasse e balzelli, fornendo i
cambio servizi da Terzo mondo,
invece di vergognarsi fanno l’elenco
dei mali di questa città e si
guardano bene dall’indicarne i responsabili,
altrimenti ciò equivarrebbe
ad un atto di autoaccusa.
L’elenco che non faranno mai è
quello dei privilegi ai quali hanno
avuto accesso, succhiando dai bilanci
familiari dei cittadini la linfa
vitale di cui nutrirsi». Iniziativa
Sociale ribadisce il proprio impegno
teso alla riduzione della pressione
fiscale e all’eliminazione
dell’Ici sulla prima casa entro il
terzo anno di legislatura «qualora
i setini vorranno farci amministrare
questa città». Per quanto concerne
l’operato del commissario
prefettizio, il movimento indipendente
si riserva di esaminarlo nelle
sedi opportune « non volendoci
assumere responsabilità di altri».
L’altro impegno che Is assume è
quello di attivarsi affinché l’acqua
torni pubblica, nonché adottare
quelle misure tese a far diminuire
la Tarsu, mettendo in liquidazione
i rapporti tra l’ente comunale, la
Spl Sezze spa e la Dondi: «Sentire
oggi chi ha fatto parte di questi
carrozzoni, traendone solo vantaggi
personali e parentali, parlarne
male, ci fa capire quanta ipocrisia
e cattiveria anima questa gente.
Dov’era l’Udeur del dottor Polidoro,
la Margherita di Zeppieri, il
centrodestra di Zarra, Forza Italia
di Ciarlo quando l’ospedale veniva
reso poco più che una macchina
elettorale e finalizzata a carriere
personali? Dov’erano An e centrodestra,
quando proprio con la
giunta Storace, veniva istituito il
Parco dei Lepini? Dove erano costoro
quando questi finanziamenti
prendevano certe direzioni? Dover’era
Alessandra Mussolini
quando questa provincia apriva a
speculazioni come la turbogas?
Per chi lo avesse dimenticato la
Mussolini è consigliere provinciale
a Latina, nonostante che in
Consiglio sia sempre assente,
vantaggi e prebende le percepisce
lo stesso». Iniziativa sociale conclude
precisando che quando affrontavano,
tra tante difficoltà, il
problema Parco la Federcaccia era
«interessata» a tirare la volata a
qualche politico e Serafino Di Palma
che osa definirsi unico ad aver
trattato questo argomento, doveva
ancora decidere se riciclarsi nelle
file del centrosinistra o del centrodestra
».
Giovanni Rieti (15/02/2007)
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