Avevano partecipato ai festeggiamenti
per un matrimonio, ma qualcosa non deve
essere andata per il verso giusto. Sembrerebbe
infatti che proprio lì sia esploso un
diverbio, una discussione così accesa che i
tre amici, invitati al banchetto,
avessero deciso di alzare,
di comune accordo, le vele,
per andare a munirsi niente
meno di balestre e pugnali,
che per la legge sono considerate
armi da guerra. Così,
alzatisi da tavola si erano prima
diretti laddove detenevano
i loro «gioielli», poi avevano
caricato le armi su un’automobile.
Armi piuttosto
inusuali, ma non per questo
meno pericolose; le due potenti
balestre con relativi dardi
e due massicci pugnali. Armati fini ai
denti, come dei cacciatori di teste, si accingevano
forse a riprendere la strada da cui si
erano allontanati per compiere chissà quale
gesto quando una pattuglia della stazione dei
Carabinieri di Sezze con a bordo gli uomini
guidati dal comandante Carfora Lettieri li ha
intercettati e bloccati mentre stavano bevendo
l'ultimo bicchiere in un bar di Sezze
Scalo. Gli uomini dell'Arma hanno proceduto
alla perquisizione dell'automobile
di proprietà di S.N.,
33 anni, sulla quale avevano
viaggiato fino ad allora i tre
amici, D.R.M. 28 anni e G.O.
33 anni, che venivano trovati
in possesso di balestre, una di
marca Jaguar Crossbow a
calciolo fisso, con dardo a
punta triangolare inserito più
sei dardi a punta tonda; l'altra
una di marca Hou Shiueh con
calcio a pistola; e due pugnali,
uno marca Stainless, l'altro
a doppia punta. Il materiale è
stato sottoposto a sequestro giudiziario mentre
per i tre uomini di Sezze Scalo, con la
passione per le armi, è scatta una denuncia a
piede libero per porto abusivo d'armi.
Elisa Fiore (17/12/2008)
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