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Autovelox, accolto il primo ricorso
Manca l'ordinanza del limite di velocità

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Multa nulla per assenza di ordinanza di apposizione del segnale di velocità di 70 km/h. Doccia fredda per il Comune di Sezze, o almeno per ora, in merito alla oramai famosa vicenda degli autovelox installati sulla SR 156 dei Monti Lepini. Il riscorso presentato dallo studio legale Tonino Centra – Luigi Di Palma per un automobilista multato, il signor Giuseppe Santoro, è stato accolto ieri dal Giudice di Pace di Sezze. L’udienza si è tenuta nella mattinata presso la sede del Gdp. La sentenza numero 89 del 2010 (procedimento 150/09) è stata già depositata e l’Ente comunale è stato condannato all’annullamento della multa e a pagare le spese legali. Il Giudice di Pace, la dottoressa Adelaide Ferrante, non è entrata nemmeno nel merito degli altri quesiti e/o presunte irregolarità posti dal consulente tecnico ufficiale Mario Carlo Tesei. Sulla base delle motivazioni addotte, l’assenza dell’atto di ordinanza dei limiti di velocità, va infatti ad inficiare tutte le altre richieste assorbenti, essendo in un certo senso prioritaria rispetto a tutto. Cadono, in sostanza, tutti gli altri presupposti di irregolarità. Il cavillo sul quale lo studio legale ha fatto appiglio è stato proprio il fatto che sul quel tratto il limite di velocità è di 70 km/h anziché 90 km/h come negli altri tratti stradali della SR 156. Soddisfazione quindi per lo studio legale per il ricorso accolto che «adesso crea un precedente giurisprudenziale» hanno sottolineato i legali. Infatti, tutti gli altri ricorsi presentati, potranno rifarsi alla sentenza di ieri, o almeno sino a quando non uscirà fuori l’ordinanza che esiste ma pare non sia stata inserita con tempestività negli atti. A tal proposito il Comune farà ricorso basandosi proprio su una vecchia ordinanza del 1978 sul limite di velocità in possesso di Anas, la società gestore della strada oggi passata alle competenze di Astral. Commenta sarcasticamente la sentenza il consigliere comunale del Pdl Rinaldo Ceccano. «Figura barbina del comandante della Polizia Locale Lidano Caldarozzi e dell’intera amministrazione comunale. Multe nulle come sempre sostenuto da noi perché le procedute sono state adottate dopo l’installazione dell’autovelox». La parola ora passa alla Corte di Cassazione.
A.m. (09/07/2010)
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