Il senso unico da poco
istituito in via Colli e via
Valle Pazza per consentire
alle circolari urbane di poter
effettuare il proprio servizio
anche in quella zona,
è al centro di una serie di
polemiche da parte dei residenti,
che hanno visto
complicarsi in maniera
straordinaria il percorso
per poter raggiungere le
proprie abitazioni.
Della vicenda si è occupato
anche il sito internet
www.lavocelibera.it, da
poco inaugurato per dare
ai setini uno spazio in più
in cui far sentire la propria
voce. Angelo Brandolini e
Paolo Perciballe, redattori
del sito, evidenziano sarcasticamente
che «il modo
di gestire la viabilità a
Sezze andrebbe esportato.
Le soluzioni inventate dagli
scienziati setini lasciano
poco spazio ai dubbi.
Non solo risolvono i problemi
a costo zero, ma
riescono anche a trarre
vantaggi dai bisogni dei
cittadini. Ormai, una volta
inventato il secchio di vernice
azzurra per risolvere i
problemi dei parcheggi,
senza costruirne di nuovi,
si è passati subito con armi
e bagagli a risolvere anche
quello della pericolosità
della sagoma stradale di
via Colli e via Valle Pazza.
Persone normali avrebbero
pensato subito di ampliare
la sede stradale. Ma
non sarebbero stati ‘scienziati’
come i nostri amministratori,
che hanno deciso
di risolvere il problema
con una serie indecifrabile
di sensi unici».
Per Brandolini e Perciballe
questo potrebbe agevolare
la pericolosità della
strada in quanto il senso
unico incoraggerebbe l'alta
velocità, con la tortuosità
del percorso che farebbe
il resto, vista la scarsa visibilità
a ridosso delle curve.
«Non ci meraviglia più di
tanto l'atteggiamento degli
amministratori locali, residenti
in detta zona, in
quanto riteniamo che essi
abbiano sempre avuto solo
il pretesto elettorale come
fine ultimo. A loro chiediamo
- continuano - se
siano a conoscenza di indagini
di mercato atte
a valutare il valore
degli immobili, per le
quali la raggiungibilità
dell'immobile fa
lievitare, o in caso
contrario diminuire,
il valore degli stessi.
Ai cittadini interessati
dal senso unico
chiediamo se, secondo
loro, quanto da noi
rilevato sia stato tenuto
in debita considerazione
da chi ha inteso
risolvere un problema
di viabilità,
aggravandolo; se
questo danno sia stato
da loro preso in considerazione
e pertanto
calcolato. Chissà che
bello per loro quando
dovranno spiegare a
qualcuno come fare
per raggiungere le loro
abitazioni. E pensare
che con quattro
soldi si sarebbe risolto
il problema alla radice,
allargando la sede
stradale di poco più di
un metro. Ma da scienziati
così non ci si possono certo
aspettare soluzioni di
buonsenso » .
Giovanni Rieti (22/04/2008)
|